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Natale, come sopravvivere a stravizi e stress familiari

Consigli e trucchi per passare indenni i giorni delle feste

Ma quanto stress a Natale… I regali giusti da comprare, la tavola da imbandire, i rapporti con amici e parenti da coltivare, gli orari da far rispettare ai bambini… Sono così tante le occasioni di stress e depressione sotto le Feste, da mettere a rischio la serenità della più tranquilla delle famiglie. I genitori, poi, sono alle prese con mille interrogativi: “Posso mandarlo a letto tardi la sera? Posso lasciare che si abbuffi? E se mangia troppi dolci? Può partecipare al pranzo se ha la febbre?” e via domandando. Per fugare ansie e preoccupazioni, ecco un decalogo stilato dal pediatra Italo Farnetani, docente all´università di Milano-Bicocca, ha stilato un decalogo per un Natale sereno.

 

1) Il Natale è una festa religiosa, non laica. I genitori devono presentarlo come tale. La scelta non è confessionale o ideologica, ma si basa su solide motivazioni psicologiche: i bambini hanno bisogno di identificarsi nei comportamenti dei loro compagni. Considerando che la maggioranza della popolazione ritiene che il Natale sia una festa religiosa che viene ricreata attraverso il presepe, è inopportuno che i genitori si mettano in minoranza e si autoescludano dal comportamento collettivo, perché si tratta di un atteggiamento a rischio per i figli.

 

 

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2) Quando i bambini iniziano a non credere più a Babbo Natale? Verso gli 8-9 anni arrivano i dubbi. I genitori non devono dire mai bugie. Finché i bimbi ci credono in modo assoluto, dovranno coltivare la cosa. Ai primi dubbi, i genitori dovranno sostenere sì l´esistenza di Babbo Natale, anche in modo convinto, ma senza insistere troppo, rispondendo agli interrogativi che il bambino si pone senza portare eccessive giustificazioni o prove sulla sua esistenza. In tal modo, quando dopo qualche mese i figli si convinceranno che effettivamente Babbo Natale non esiste, i genitori non avranno investito troppa credibilità su un argomento che è destinato a un insuccesso, ma nello stesso tempo non avranno contribuito ad abbattere troppo rapidamente una favola alla quale anche i grandi, se potessero, vorrebbero credere.

 

3) Giochi: meglio uno in più che in meno, oggi i bambini sono sempre più soli, hanno bisogno di poter occupare il tempo libero in un modo alternativo alla televisione. È utile che i bambini abbiano a disposizione molti giochi tra i quali poter scegliere anche perché, come avviene per gli adulti, alcuni saranno più graditi e altri meno. L´importante è avere la possibilità di scelta. Mai giochi troppo cari né troppo economici: l´importante è scegliere giocattoli che permettano di stare in compagnia, con altri bambini o con gli adulti, meglio se con i genitori.

 

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Redazione Staibene

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