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Molestie sessuali, come distinguere tra abusi, avances o corteggiamento

Cos’A? una “molestia” secondo le leggi italiane

In Italia siamo abbastanza all’avanguardia in questo genere di tematiche. Il Codice sulle Pari Opportunità varato dal decreto Legge 198/2006 (Ministro Mara Carfagna Governo Berlusconi), intanto definisce la molestia come ” ogni comportamento di carattere sessuale fondato sull’appartenenza di genere che risulta indesiderato a una delle parti e ne offende la dignità .

Si tratta cioA? ‘ prosegue il Codice- ” di quei comportamenti indesiderati posti in essere per ragioni connesse al sesso, aventi lo scopo o l’effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo .

La descrizione del Codice è abbastanza chiara e tenta di ridurre l’area dell’arbitrio che potrebbe lasciare spazioà all’accusa di molestia sessuale come pretesto per operare ricatti al contrario di carattere anche professionale da parte delle donne ( es: “lo accuso di molestia sessuale se non mi da la promozione che mi ha promesso”).

Infatti ,à dire “…comportamenti che risultano indesiderati… , lascia spazio alla percezione soggettiva della donna ( La frase di un uomo che dice: ” Hai un portamento molto attraente” potrebbe essere considerata un complimento da una donna che non la percepisce come offensiva oppure unaà molestia da un’altra donna che la considera invece ” indesiderata ), è anche vero che la precisazioneà ” ….deve violare la dignità , essere umiliante e degradante….” elimina gran parte dei dubbi.

 

àLeggi anche: La liberatoria anti molestie-sessuali – FAC-SIMILEà àscarica

Bruno Costi
direzione staibene.it

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