• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

1.764 visite

Molestie sessuali:  9 consigli  pratici per difendersi  e contrattaccare

  1. RACCOGLI LE PROVE: email, lettere, registrazioni di telefonate, testimonianze. Anche se non fossero ammesse a un processo, sono molto utili nella trattazione informale del tuo caso e nella ricerca di una soluzione conciliativa (con riconoscimento economico del danno): spesso le aziende preferiscono chiudere privatamente la questione e le prove possono essere molto utili.
  2. ANNOTA SEMPRE CIò CHE ACCADE: tieni un diario con i nomi di chi molesta, la data, l’ora e il luogo; il tipo di molestia e la tua reazione; la presenza di testimoni.
  3. PARLA CON I COLLEGHI di cui ti fidi. Potresti scoprire di non essere l’unica ad aver subito molestie e potreste concordare un’azione comune. Inoltre, colleghi e colleghe possono aiutare a prevenire le molestie, per esempio evitando che tu resti sola con il molestatore.
  4. CONTATTA GLI EX COLLEGHI: talvolta colleghe e colleghi, pur solidali, non se la sentono di testimoniare contro il molestatore. Può essere utile sentire ex colleghi: probabilmente alcuni di loro hanno subito lo stesso trattamento in passato e potrebbero testimoniare senza temere ritorsioni.
  5. ANCHE SE SEI PRECARIA, il datore di lavoro è responsabile della tua incolumità fisica e psichica e deve adottare tutte le misure necessarie a garantirla (vedi l’articolo 2087 del codice civile).

 

Molestie sessuali: Come distinguere tra abusi, avances e corteggiamento

direzione staibene.it

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}