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Mineralometria ossea computerizzata (MOC)

Consente di conoscere il grado di salute delle ossa e costituisce uno strumento di prevenzione dell’osteoporosi

analisi strumentali

La mineralometria ossea computerizzata, è una tecnica diagnostica che consente di conoscere il grado di salute delle ossa e costituisce un valido strumento di prevenzione nei confronti dell’osteoporosi.

A cosa serve

La Moc permette di misurare la densità dell’osso ed esprime il grado di mineralizzazione dell’osso, cioè lo stato di salute o di decalcificazione, in relazione al sesso e all’età della persona. L’analisi viene eseguita utilizzando uno specifico apparecchio a raggi X a livello dell’avanbraccio, della colonna lombare o del collo del femore, ma può essere eseguita anche su tutto lo scheletro.A queste indagini vengono affiancati spesso analisi di laboratorio per avere un profilo di rischio globale. Questa valutazione è di fondamentale importanza perché consente di mettere a punto opportune cure di prevenzione per evitare la comparsa della malattie e le sue conseguenze.

Come prepararsi e come si svolgono i test

La persona viene fatta sdraiare su di un lettino al di sotto del quale è sistemato un apparecchio che emette radiazioni. Vicino al lettino c’è uno strumento che elabora le immagini che vengono osservate dal medico.
La Moc non è dolorosa o pericolosa e non è necessaria alcuna preparazione specifica. Non esistono controindicazioni o effetti collaterali. Pur essendo radiazioni a raggi X, si tratta di raggi poco penetranti rispetto a quelli utilizzati per le lastre, per questo sono praticamente innocui. La durata dell’esame va dai 15 ai 30 minuti a seconda delle parti del corpo che vengono osservate.

I valori di riferimento

Le condizioni di salute delle ossa vengono definite sula base di indici di riferimento chiamati “score”, in particolare “T” e “Z” score.
Il T score: indica l’allontanamento rispetto al picco massimo di densità ossea che una persona ha nel corso della vita (generalmente viene raggiunto intorno ai 30 anni).
Lo Z score: indica l’allontanamento rispetto al valore medio di persone sane di pari età e sesso. Non viene indicato sul referto perché serve solo al computer per l’elaborazione dei dati.

I diversi gradi di salute
Normale: è rappresentato da un T score uguale o superiore a zero.
Lieve riduzione: il T score è compreso tra -0,1 e -1. Questa situazione non aumenta il rischio di fratture delle ossa e non è preoccupante.
Osteopenia: il T score è compreso tra -1,1 e -2,5. Si tratta di una riduzione del tenere dell’osso che determina un modesto incremento del rischio di frattura. E’ una situazione da tenere sotto controllo. Il medico potrà prescrivere cure per rafforzare le ossa.
Osteoporosi: il T score è inferiore a -2,5. Cosa significa? Che l’osso ha cominciato a decalcificarsi e si deve ricorrere a cure di rafforzamento dei tessuti. Inoltre s’è un sensibile aumento del rischio di frattura.

Redazione Staibene

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