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Le 8 virtù della siesta o “pennichella”: dalla memoria all’umore

Uno studio Usa dimostra l’efficacia del pisolino sulle capacità di sedimentare nozioni apprese

Pensate che la vostra memoria abbia bisogno di un po’ di sprint tutto nuovo? Ricorrete alle sane, vecchie abitudini: un bel pisolino pomeridiano (un quarto d’ora o un’ora e mezzo, poco conta) può fare miracoli per sedimentare nozioni appena apprese. Mentre la mancanza di un sonno continuato la notte affligge pesantemente le capacità mnemoniche.

Lo rivela uno studio Usa realizzato dal neuroscienziato William Fishbein della “City university” di New York, che ha sottoposto a test sugli effetti del pisolino pomeridiano più di 20 studenti universitari di lingua inglese.

Ai giovani, prima del riposino, sono state insegnate parole in cinese, una lingua di cui non sapevano assolutamente nulla :subito dopo la metà dei volontari ha fatto un pisolino di 90 minuti mentre l´altra metà no.

Lo stesso pomeriggio, gli scienziati hanno sottoposto tutti gli studenti coinvolti a test e quiz su altre parole cinesi mai viste prima e la differenza nell’apprendimento dei ragazzi è apparsa evidente. I giovani reduci dalla dormitina hanno mostrato di intuire la composizione in sillabe e persino l’origine semantica delle nuove parole cinesi nonché di riuscire a collegarle a quanto imparato prima molto meglio dei ragazzi che erano rimasti svegli.“In pratica chi aveva fatto un riposino ha capito subito il senso dei quiz mentre per gli altri la memoria faceva cilecca”, ha osservato Fishbein, secondo cui quello che conta nel rafforzare la memoria è la fase del sonno chiamata “a onda lenta”, che si raggiunge velocemente una volta chiusi gli occhi in quanto precede la fase Rem in cui si manifestano i sogni.

 

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Gli amanti della pennichella in Italia

Ma quanti sono gli amanti della pennichella ibn Italia. Dati ufficiali non ce ne sono ma da un’indagine condotta da  PerDormire, brand italiano leader nella produzione di materassi e sistemi letto, sui nuovi trend del riposo nel Bel Paese, condotta su un campione di 1200 italiani equamente suddivisi tra nord, sud e centro Italia, emerge che si tratta di una abitudine molto più diffusa di quanto si creda.

Secondo l’indagine, infatti, ricorrere al breve riposo pomeridiano per ricaricare le energie è, infatti, un’abitudine per un italiano su 4. Il divano di casa è il posto prediletto (52%), seguito dal letto (27%), mentre l’11% approfitta degli spostamenti sui mezzi pubblici, il 6% non ha un luogo fisso ma si dichiara pronto a cogliere ogni momento favorevole, addirittura il 4% dichiara di riuscire a farlo anche sulla scrivania dell’ufficio durante la pausa pranzo.

 

 

 

 

 

 

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(segue) ……..

 

Redazione Staibene

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