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Maturità, rischio bocciatura se il cervello ha sete

Bere acqua aiuta la concentrazione e ad affrontare meglio il giorno dell’esame

Prepararsi agli esami di maturità (ma non solo, anche dell’università) senza idratarsi a dovere, è il più grave degli errori che si possa fare. Una cattiva idratazione dell’organismo provoca danni seri. I suoi sintomi? Bocca secca, mal di testa, stanchezza. Dimenticarsi di bere, magari perché troppo presi dallo studio o solo per indolenza o distrazione, è uno sbaglio da non commettere, specie nei mesi più caldi: diversi studi scientifici hanno dimostrato come l’insufficiente idratazione influisca negativamente non solo sulle prestazioni fisiche, ma anche su quelle mentali.

 

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Gli effetti negativi della disidratazione

Gli effetti sulla funzione cognitiva sono diversi: mal di testa e stanchezza, cui si associano riduzione della concentrazione, dell’attenzione e della memoria a breve termine. E ancora, rallentamenti nel tempo di reazione, riduzione nell’efficienza aritmetica e nelle capacità visomotorie.

Non bere a sufficienza può inoltre ridurre la materia grigia, rendendo più difficile ragionare: la disidratazione ha conseguenze non soltanto sulle dimensioni del cervello, ma anche sul suo modo di lavorare. Insomma, la mancanza della giusta quantità di acqua incide pesantemente sulla performance a scuola e sui risultati degli esami.

 

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I liquidi persi vanno reintegrati

“In estate, con il caldo, la sudorazione aumenta fino a due litri”, spiega il professor Alessandro Zanasi dell’Osservatorio Sanpellegrino, Docente presso l’Università di Bologna. “Lo stesso accade durante uno sforzo fisico o una tensione emotiva, come può essere un esame scolastico. In questo modo l’acqua necessaria giornalmente a una temperatura di 20 gradi, può triplicare se la temperatura sale a 40 gradi”.

Niente paura però: è sufficiente bere un bicchiere d’acqua o due perché il cervello riacquisti tutte le sue capacità e torni rapidamente alla normalità.

“In particolare l´acqua minerale contiene oligoelementi che apportano nutrienti privi di calorie e che reintegrano i liquidi e i sali persi con il sudore”, continua Zanasi, “è quindi consigliabile scegliere acque ricche di calcio, utile alla trasmissione degli impulsi nervosi, di magnesio e sodio, per la regolazione del bilancio idrico. In vista delle prove scritte il mio suggerimento a tutti gli studenti è di portare con sé e tenere sul banco una bottiglia d’acqua minerale”.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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