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Maturità, ansia da esami? Come rilassarsi

In vista degli esami di maturità due ragazzi su tre soffrono di crisi di ansia, hanno frequenti episodi di mal di testa, non riescono a dormire bene: quattro esercizi facili per allentare la preoccupazione.

In vista degli esami di maturità due ragazzi su tre soffrono di crisi di ansia, hanno frequenti episodi di mal di testa, non riescono a dormire bene. Lamentano mal di stomaco, tachicardia, apatia, agitazione. Ma calmare l’ansia è possibile. In che modo?

Ecco i suggerimenti di un esperto come Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, presidente dell’Eurodap, Associazione europea disturbi da attacchi di panico.

 

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Le cause dell’ansia da esami
“La nostra razionalità – spiega la psicologa – produce pensieri ed immagini stimolata dal nostro stato emotivo, quindi più sarò ansioso più avrò paura e più i miei pensieri andranno verso scenari disastrosi.

Tutto ciò non farà altro che aumentare il mio stato di allarme, con risultati negativi sia nella capacità di preparazione che nel l’affrontare la prova. Calmare lo stato d’ansia è possibile”, dice la Vinciguerra.
“I ragazziche devono affrontare gli esami di maurità possono fare a casa alcuni semplici esercizi utili a rilassarsi e a combattere i pensieri ansiogeni”, consiglia indicando cosa fare durante i giorni della preparazione. “Cerca di rilassarti e modula i tuoi pensieri in positivo”, suggerisce Vinciguerra.

 

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I consigli anti ansia
Ed ecco come esercitarsi alla calma prima degli esami di Maturità.

1) Sedetevi su una sedia e rilassate il vostro corpo; ora come se vi osservaste dall’esterno guardate se tutte le parti sono davvero rilassate. Focalizzate l’attenzione su quei punti contratti, respirate e lasciatevi andare. Immaginate ora di fluttuare con la vostra sedia nella stanza e di mettervi sempre più comodi, distesi, rilassati, girate la testa, tendete le braccia, lasciatevi andare, osservate anche il vostro viso, fate delle smorfie per rilassare i vostri muscoli; se è la gola ad essere contratta lasciate andare spontaneamente i suoni.

2) Adesso continuate a fluttuare, ascoltate il piacere della distensione, poi lentamente riportatevi con la sedia davanti al vostro tavolo di lavoro, aprite lentamente gli occhi. Forse ora quel libro non sarà più così ostile e difficile.

 

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3) Impariamo a pensare positivo: prendete un foglio dividetelo a metà, scrivete sulla parte destra tutte le frasi negative che vi siete detti durante la giornata : tipo non ce la posso fare, sarà impossibile, i miei compagni non mi aiuteranno mai, tanto i professori mi vogliono bocciare. Dopo un’ora scrivete accanto ad ogni pensiero negativo un pensiero positivo: tipo sono sempre riuscito, me la caverò anche questa volta, tutto e possibile basta tentare, i compagni più bravi mi hanno sempre aiutato lo faranno anche questa volta, la professoressa di matematica mi adora.

4) Alla fine della giornata avrete sicuramente l’elenco di quasi tutti i pensieri disturbanti ma avrete a disposizione anche il corrispettivo in positivo. Guardate il vostro elenco positivo ogni volta che vi sentite allarmati o tesi. La vostra razionalità così gestita non vi procurerà la tensione o l’ansia che sono i primi responsabili negativi delle vostre performance”.

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Redazione Staibene

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