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Mangiare biologico? Perchè si e perchè no

Come riconoscere i cibi biologici, quelli artificiali e capire, soppesare e decidere i pro e i contro

Ancora pochi anni fa, portare i cibi bio sulla propria tavola era considerato un lusso. Nei supermercati era difficilissimo trovare prodotti “verdi”, i negozi specializzati erano pochi e solo nelle grandi città . Oggi le cose sono molto cambiate: la grande distribuzione prevede quasi sempre interi settori dedicati al bio e i centri specializzati sono sempre più diffusi e pieni di prodotti. Non a caso, l´Italia (dati Coldiretti) è primo paese produttore biologico in Europa e quinta al mondo dopo Australia, Argentina, Cina e Stati Uniti. Il mercato del biologico nel nostro Paese vale 2,6 miliardi di euro ed è terzo in Europa dopo quelli della Germania e del Regno Unito. Un italiano su quattro consuma regolarmente prodotti bio. E siamo primi al mondo per la produzione di cereali, olive e uva biologici.
Ma cosa si intende per produzione biologica? E´ un metodo di coltivazione (e di allevamento) che non fa uso di pesticidi chimici né di Ogm, gli Organismi geneticamente modificati.

 

Sono ammessi gli additivi (coloranti o conservanti), ma solo quelli “naturali” (per esempio, derivati da vegetali) approvati dall´Unione europea.
I prodotti biologici sono a basso impatto ambientale. Non solo: l´Inran, l´Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione, ha dimostrato che le pere bio hanno più vitamina C delle convenzionali. E le pesche risultano più gustose, dolci e profumate.

 

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Ma è sempre così? E, soprattutto, come si riconosce un autentico prodotto biologico?  Guarda il Video
Esistono pareri decisamente favorevoli e altri fermamente contrari. Per consentirvi di farvi un´opinione, ne elenchiamo i punti principali.

 

Le ragioni del sì
1) I prodotti bio danno più garanzie. Oltre ai normali controlli di sicurezza che ci sono per tutto il settore agroalimentare, i produttori e i commercianti di prodotti biologici sono sottoposti a ulteriori verifiche da parte degli organismi riconosciuti dal ministero delle Politiche agricole e forestali.
2) Un prodotto biologico coltivato nel modo giusto, e dunque di buona qualità , contiene in media più vitamine e proteine di un prodotto convenzionale. Ed è anche più sano e più nutriente.
3) Le coltivazioni biologiche fanno consumare una minore quantità  di acqua: ciò significa meno sprechi.
4) L´agricoltura biologica non fa uso di chimica di sintesi e Ogm: così non si portano in tavola residui di prodotti indesiderati che spesso sono dannosi per la salute, specie quella dei più piccoli.

 

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Le ragioni del no
1) Non esistono prodotti naturali al 100%: tutte le sementi usate nell´agricoltura biologica, per esempio, sono migliorate geneticamente.
2) I sostenitori del biologico bloccano la ricerca sugli Ogm, gli organismi geneticamente modificati. Ma solo con le modifiche genetiche si possono difendere dai virus prodotti tipici come il pomodoro San Marzano.
3) I prodotti naturali usati per difendere le coltivazioni biologiche non sono sufficienti a garantire al 100% la sanità  delle piante. E se la pianta non è sana, il frutto non può essere buono.
4) I prodotti transgenici hanno da 15 a 20 volte meno possibilità  di essere attaccati dai funghi che producono tossine cancerogene. E resistono da soli ai parassiti.

 

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Redazione Staibene

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