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Malattie respiratorie, è emergenza

Asma e broncopneumopatie causano 40 mila morti l’anno

Le malattie respiratorie sono diventate un´emergenza sanitaria. I prestigiosi National Institutes of Health statunitensi stimano che, entro il 2020, saranno le patologie che più incideranno sulla salute delle persone, subito dopo l´Aids. Per questo si moltiplicano le iniziative di sensibilizzazione sul tema: dallo European Respiratory Day, a cura della European Respiratory Society, per sensibilizzare la popolazione sulle linee guida per la prevenzione e la cura delle patologie respiratorie, alla Giornata mondiale della Spirometria.

Come i tumori
"Secondo dati Eurispes, ogni anno in Italia muoiono quasi 40 mila persone per malattie respiratorie. E tra le patologie causa di morte, le malattie respiratorie in Italia risultano essere al terzo posto, dopo i tumori e le malattie del sistema circolatorio", avverte il Senatore Antonio Tomassini, Presidente XII Commissione Igiene e Sanità del Senato e Presidente dell´Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione.
"Il tasso di mortalità per malattie respiratorie", aggiunge Tomassini, "è 5,48 ogni 10 mila abitanti, mentre quello per tumori maligni della trachea, bronchi e polmoni è 5,42".

Le linee guida
L´European Respiratory Society, consapevole di questa emergenza sanitaria, negli ultimi anni ha varato la European Respiratory Roadmap, che rappresenta la linea guida che regola tutte le attività della società scientifica, e in cui sono contenute le principali priorità che ERS ha stabilito, nella prevenzione e cura delle malattie respiratorie. Dal controllo dell´abitudine al fumo all´inquinamento all´aperto e al chiuso, alla diffusione della spirometria come mezzo di screening e di diagnosi delle principali affezioni respiratorie.

Nel mondo
"Già oggi mezzo miliardo di persone nel mondo soffre di asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva", sottolinea Francesco Blasi, Incoming President dell´European Respiratory Society e Professore di Malattie Respiratorie all´Università di Milano. "L´Organizzazione Mondiale della Sanità stima che negli anni scorsi circa 4 milioni di persone l´anno sono morte a causa di patologie respiratorie croniche e che in questo decennio tale numero aumenterà del 30%. Tra le malattie trasmissibili, la polmonite rappresenta il killer numero uno tra i bambini minori di cinque anni, provocando un numero maggiore di morti rispetto a malaria, Aids e morbillo messi insieme", aggiunge Blasi.
"In più, è previsto un incremento delle malattie non trasmissibili pari al 17% nei prossimi dieci anni, però, mentre le morti per malattie cardiache, l´ictus e i tumori sono diminuite negli ultimi tre decenni, quelle per broncopatia cronica ostruttiva sono raddoppiate nello stesso periodo. Tra le ragioni di questo fenomeno sono da segnalare gli investimenti limitati nella ricerca e lo scarso vigore con cui si contrastano i fattori di rischio, tra tutti il fumo di sigaretta, abitudine che è è ancora diffusa in Europa, con punte del 35% tra la popolazione di Spagna e Grecia".

Redazione Staibene

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