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Malattie infettive, tutti i rischi per i bimbi non vaccinati

L’allarme del Ministero della sanità: le vaccinazioni sono sotto la soglia di sicurezza. Cosa rischiano i bambini con Rosolia, Pertosse e Morbillo

Morbillo, parotite, rosolia, cosa rischiano i bambini

L’allarme è forte e mette a rischio  soprattutto i bambini. Malattie infettive  letali che consideravamo ormai vinte per sempre, come  tetano , difterite e pertosse,  tornano nuovamente ad affacciarsi; e malattie pericolose, e  a volte  con complicazioni anche letali  che avevamo ridotto al lumicino, come morbillo, parotite e rosolia, aumentano pericolosamente.

La ragione è che  il 30% dei genitori ed il 13% dei pediatri si oppongono alla vaccinazione di massa  consigliata ed a volte anche a quella obbligatoria, suggestionati da voci senza fondamento che circolano sul web e sostenute da associazioni  senza credito secondo le quali  i vaccini causano guai alla salute superiori alle malattie che vogliono  prevenire.

Una balla, diffusa da fonti non accreditate o a volte  anche interessate a diffondere terapie a base di tecniche e sostanze diverse dai farmaci. Balle addirittura colossali, secondo l’Istituto superiore di Sanità ( ISS) , quando sostengono addirittura la tesi che l’autismo di molti bambini sia conseguenza dei vaccini obbligatori somministrati.

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Chi  sostiene  che non c’è nulla di vero sono le fonti mediche più accreditate che abbiamo in Italia ed al mondo: L’organizzazione Mondiale della Sanità, il Ministero della Salute, l’Istituto superiore di Sanità, l’associazione dei medici pediatri. Chi sostiene il contrario  per esempio il Condav, si definisce il coordinamento danneggiati da vaccino, ma nulla che certifichi o accrediti la tesi di fondo. Chi lo dice che i danni che lamentano sono stati causati dai vaccini?

 

Perché   l’allarme in Italia

L’allarme  in Italia nasce dal fatto che nel 2014 per la prima volta nei  50 anni precedenti  la percentuale di bambini coperta da vaccini obbligatori è scesa al 94,77%,  sotto la soglia  del 95% ritenuta in tutto il mondo il  limite di sicurezza per evitare che l’effetto gregge, che associa molti bambini quando vanno a scuola, scateni contagi e epidemie rapidissime a diffondersi .

Molto peggio  vanno le cose per i vaccini consigliati, quelli non obbligatori  solo per la legge ma di fatto considerati tali dalla medicina. Qui i dati sono davvero allarmanti perché i bambini coperti dal vaccino sono l’86,63% per il morbillo e rosolia, 86,57% per la parotite, del 70,94% per il meningococco C,  per il 94,25 per  l’Haemophilus influenzae .

Clamoroso poi il dato della varicella dove  il 64%, cioè la maggioranza dei bambini non è vaccinata e solo il 36% lo è. Ciò significa che per queste malattie, come indicano le cifre, il contagio da effetto gregge è già  in fase avanzata e ciò spiega l’allarme delle autorità sanitarie del Paese.

In Italia le vaccinazioni obbligatorie da somministrare ai bambini in età infantile sono 5: tetano, difterite, poliomielite, pertosse, Epatirte B

Leggi anche: Le vaccinazioni obbligatorie

I vaccini consigliati, ma che il presidente dell’ISS  Walter Ricciardi ritiene “ da considerare obbligatori da punto di vista scientifico e medico” sono 6: haemophilus influenzae, morbillo, rosolia,parotite, meningococco C, Varicella.

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Quali rischi corrono i bambini non vaccinati

Accertato dunque che il rischio  più alto è per le malattie soggette a vaccinazione non obbligatorie, vediamo quali sono i rischi e le conseguenze per i bambini nel caso contraggano le malattie ( Fonte: Manuale Merck).

 

Rischi del morbillo

Poco meno del 13% dei bambini italiani non è coperto da vaccino. Se il morbillo dovesse colpirli non si tratterebbe solo delle macchioline rosse che cospargono il corpo.

Il rischio è che in caso di complicazioni e di febbre alta, come a volte accade,  il bambino possa cadere in preda a convulsioni e ad una successiva infezione cerebrale che va sotto il nome di encefalite.

In questo caso il bambino rischia la vita o danni irreversibili al cervello. L’encefalite si verifica in 1 caso su 1000, compare con febbre alta convulsioni e coma dopo 2-3 settimane dall’eruzione cutanea. Spesso si verificano infezioni secondarie come polmoniti (nei neonati) o infezioni all’orecchio ( otiti).

 

Rischi della Rosolia

E’ una infezione virale contagiosa che provoca sintomi   lievi, tra cui dolori articolari e eruzione della pelle. Poco più del 13% dei bambini non è  coperto da vaccino contro la rosolia.

Se dovessero contrarla prima della nascita ovvero nella fase della gravidanza di una mamma non vaccinata, le conseguenze per il feto potrebbero essere gravissime ed arrivare all’aborto prematuro. O nel caso di nascita, il bambino sarebbe gravemente malformato.

Se contratta in età giovanile o adulta, in un caso su 3 sviluppa artrite o dolori articolari e talvolta otiti.

Leggi anche: Rosolia in gravidanza, ancora troppi casi

 

Rischi della parotite

E’ una infezione virale contagiosa che provoca un doloroso sgrossamento delle ghiandole salivali e può interessare anche i testicoli, il cervello e il pancreas se contratta in età adulta.

Circa il 13% dei bambini non è coperto da vaccino. Se dovessero contrarla dopo la pubertà, nel 20% dei  maschi infettati  si sviluppa una infiammazione dei testicoli ( orchite) molto dolorosa che può portare ad una riduzione del volume ed alla infertilità.

Nel 10% dei pazienti adulti può condurre invece ad una infiammazione virale del cervello o delle meningi, con  vertigini convulsioni e coma. La maggior parte dei pazienti guarisce completamente ma su alcuni possono verificarsi danni permanenti  al sistema nervoso, come sordità, paralisi facciale da un solo lato del corpo.

 

Rischi della varicella

E’ un infezione  molto contagiosa causata dal virus varicella zoster che causa una eruzione pruriguiniosa fatta di piccole pustole.

Guarda il Video : La varicella ? Un guaio anche per gli adulti

Nonostante la maggior parte dei soggetti abbia solo lesioni sulla pelle e sulla bocca, il virus a volte può infettare i polmoni il cervello, il cuore e le articolazioni. Alterazioni più frequenti nei neonati e negli adulti con  un sistema immunitario alterato. Per questo il vaccino è consigliato.

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Rischi della pertosse

La pertosse o tosse convulsa è una malattia infettiva causata dal batterio Bordetella pertussis che scatenano una tosse con  respiro prolungato  o urlo.

Circa un quarto dei bambini che  prendono la pertosse sviluppa polmoniti. Sono esposti anche a otiti. Emorragia, edema o encefalite possono causare crisi  convulsive danno cerebrale e ritardo mentale.

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Redazione Staibene

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