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Mal di testa, tutto parte dall’ipotalamo

Lo ha scoperto un’equipe francese studiando con la Pet gli attacchi spontanei del caratteristico mal di capo

L´ipotalamo potrebbe essere la zona del cervello da cui «parte» la catena di eventi che provoca l´emicrania. A sostenerlo è un´equipe francese coordinata da Marie Denuelle dell´ospedale Rangueil di Tolosa, che ha studiato con la tomografia a emissione di positroni (PET) gli attacchi spontanei di un piccolo gruppo di pazienti emicranici. Secondo quanto riferito sulla rivista di settore Headache («Mal di testa»), nel cervello degli emicranici si attiva sempre l´ipotalamo in corrispondenza di un attacco. Finora l´emicrania era stata associata a certe caratteristiche del cervello, come l´ ispessimento di zone della corteccia cerebrale, ma nessuno studio aveva chiamato in causa l´ipotalamo, un´area che fa parte del cosiddetto «sistema limbico». L´ipotalamo ha molteplici funzioni tra cui alcune importanti di controllo sul sistema nervoso autonomo e sull´ipofisi.
Lo studio – I ricercatori francesi hanno analizzato con la PET il cervello di 7 pazienti, cui è stato chiesto di recarsi immediatamente in ospedale non appena si manifestava l´attacco. In tutti i casi la PET ha indicato che in concomitanza con l´attacco si registra l´attivazione dell´ipotalamo. Questo era forse sfuggito finora, ha spiegato Marie Denuelle, perchè per la prima volta, a differenza di altri studi in cui l´attacco è scatenato con farmaci e quindi artificioso, sono stati analizzati attacchi emicranici spontanei. «Sospettiamo che l´ipotalamo abbia un ruolo nell´innesco dell´attacco emicranico – ha concluso la neurologa – ma per la dimostrazione conclusiva bisogna ripetere lo studio controllando che cosa succede nel cervello dei pazienti subito prima di un attacco». «È la prima dimostrazione dell´attivazione dell´ipotalamo in modo spontaneo e dopo questa dimostrazione sarà più facile curare l´emicrania; è la controprova dell´attività terapeutica già esplicata da vari farmaci contro questa patologia», ha detto Paolo Martelletti, direttore del centro di riferimento regionale per le cefalee all´ospedale Sant´Andrea di Roma secondo il quale «il prossimo obiettivo è mettere a punto sostanze che agiscano direttamente sul generatore dell´emicrania».
Redazione Staibene.it – febbraio 2008

Redazione Staibene

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