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Ma quale depressione, tre volte su quattro A? solo tristezza

Troppo spesso normali sintomi di morale a terra vengono confusi con il “mal di vivere”

Sembra depressione ma invece non lo A?: se con l’arrivo dell’autunno ed ilA�ritorno all’ora solareA�in molte personeA�si scatena una sorta di melanconia che intristisce, unaA�buona notizia arriva dalla Gran Bretagna A�e riguarda tutti coloro che si sentono depressi ma che forseA�non lo sono affatto.

Secondo un recente studio pubblicato sul British Medical Journal, i casi di depressione veri e propri sono molto meno di quelli curati e diagnosticati. E la realtA� A? che spesso semplici sbalzi di umore o comuni momenti di tristezza vengono talvolta spacciati come sintomi depressivi, anche quando di depressione non si tratta.

Gordon Parker, dellA?UniversitA� del New South Wales, in Australia, ha indagato nella��arco di 15 anni su 242 insegnanti. Tre quarti di loro rispondevano ai criteri con cui si definisce la depressione: in alcuni momenti della loro vita si sentivano tristi, giA? di morale, melanconici.

a�?Ma questi non sono i sintomi di una reale depressione clinica che necessita di cure medichea�?, ha spiegato Parker.

Negli ultimi 30 anni, secondo le sue osservazioni, i casi di depressione sono aumentati notevolmente perchA� i suoi sintomi si sono estesi anche nel campo dei normali stati dA?animo della tristezza.

 

 

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a�?CiA? porta a una erronea prescrizione di medicinali, che non hanno effetti, illudendo i pazienti di poter essere piA? felicia�?.

Oggi almeno un adulto su cinque si ritiene depresso. LA?Inghilterra ha raggiunto il record di piA? di 31 milioni di prescrizioni per antidepressivi, con una crescita del 6% negli ultimi due anni.

Secondo unA?altra corrente di pensiero, il numero crescente di diagnosi di depressione sarebbe positivo perchA� avrebbe ridotto i casi di suicidio e di malattie mentali, in quanto A? meglio curare una depressione presunta, prima che diventi reale.

Ma lA?ipotesi che Parker ha avanzato nel suo studio A? che dietro lA?aumento delle prescrizioni di anti-depressivi possano esserci in realtA� interessi di marketing farmaceutico.

 

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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