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Lotta al dolore cronico

I metodi per valutarlo, le cure farmacologiche, la legge per accedere alle terapie

Il dolore è un sintomo frequente, spesso è un segnale importante per la diagnosi iniziale di malattia, è presente nel corso di molteplici procedure diagnostiche e/o terapeutiche e costante riflesso di paura e ansia per tutto quello che la malattia comporta. E’ fra tutti, il sintomo che più mina l´integrità fisica e psichica del paziente e più angoscia e preoccupa i suoi familiari, con un notevole impatto sulla qualità della vita. Il dolore cronico è duraturo accompagna malattie ad andamento cronico (reumatiche, ossee, oncologiche, metaboliche…). E’ un dolore difficile da curare: richiede un approccio globale e, richiede non infrequentemente, interventi terapeutici multidisciplinari, gestiti con elevato livello di competenza e specializzazione.
Dai dati scaturiti dall´ultimo Congresso "Malattia Dolore e Rete Territoriale", patrocinato dalla Onlus NOPAIN, Associazione Italiana per la cura della Malattia Dolore, oltre il 20% della popolazione in Italia soffre di dolore cronico, percentuale che sale fino al 50% quando si tratta di persone sopra i 70 anni. Ad esserne colpito è soprattutto il sesso femminile. Il 61% dei pazienti con dolore cronico subisce una riduzione della capacità lavorativa,  il 50%  soffre di depressione reattiva e i disturbi ansiosi sono presenti nel 40% dei casi. Spesso si è anche costretti ad abbandonare il posto di lavoro (16% ).

Come si valuta il dolore

Il dolore è "un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole a vari livelli da stimoli provenienti da strutture nervose ( sensoriali, psichiche, della memoria), prima di arrivare, alle sedi naturali che ne danno l’interpretazione clinica".  Questa la definizione che ne ha dato nel 1986  la IASP – International Association for the Study of Pain del 1986 .
Quando si parla di dolore si parla di un’esperienza soggettiva e individuale, e quindi di difficoltà nella definizione di metodiche di valutazione efficaci. Per valutarlo si fa ricorso a: autovalutazione, parametri fisiologici, comportamentali e strumentali.

Una metodologia valida in assoluto non esiste. La valutazione viene data dal paziente stesso sia riguardo alla quantità sia alla qualità del dolore percepito (autovalutazione). Gli strumenti a disposizione sono:  Visual Analogic Scale di Scott Huskisson, Facial Scale, scala dei colori di Eland e Scala verbale. 

Redazione Staibene

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