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Stress, la conseguenza che non immaginavi

Stress: così ansia e tensioni ci espongono ai tumori. Rischi anche da infiammazioni e infezioni.

Lo stress influisce pesantemente sulla qualità della nostra vita. Ansia e tensioni che accumuliamo giorno dopo giorno si ripercuotono sotto tantissimi punti di vista. Anzitutto psicologico, rendendoci intrattabili, irascibili, soggetti a sbalzi di umore frequenti e insopportabili; in secondo luogo anche fisico, facendoci scatenare reazioni come mal di testa, innalzamenti di pressione, tachicardia.

Come se non bastasse, a queste conseguenze di tipo fisico uno studio ha scoperto che va aggiunto la maggiore esposizione al rischio di sviluppare i tumori.

 

 

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La prima volta
Proprio così: lo stress emotivo di ogni giorno potrebbe essere un fattore scatenante della crescita dei tumori. Lo rivela uno studio, pubblicato sulla rivista scientifica “Nature”, secondo cui ogni tipo di trauma, fisico o emotivo, può agire come ponte tra le vare mutazioni genetiche cancerose e le può fare agire contemporaneamente.
“E´ la prima volta che viene scoperto un collegamento tra le condizioni di sviluppo di una malattia e lo stress emotivo di ogni giorno, non legato ad un momento particolare”, ha detto Tian Xu, genetista della Yale University a capo dello studio.

“I fattori che possono attivare le segnalazioni molecolari legate alla situazione stressata sono molte: stress fisico, psicologico, emotivo, così come infezioni ed infiammazioni”.

 

 

Ridurre lo stress ed evitare infiammazioni
“Finora – ha continuato Xu – “si riteneva che una mutazione dannosa in una singola cellula doveva essere necessaria per la crescita di un tumore. Tuttavia, abbiamo scoperto che le mutazioni possono promuovere la crescita anche se sono localizzate in cellule diverse, a causa di ponti molecolari che si creano tra esse”, ha detto il ricercatore.

“La cattiva notizia è che questo rende più facile che le mutazioni dannose si accumulino nello stesso tessuto. Ridurre lo stress ed evitare le infiammazioni è sempre una buona precauzione”, ha concluso.

 

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Redazione Staibene

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