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Lo stress da lavoro raggiunge il massimo a 50 anni

Fino alla pensione, il lavoratore deve convivere con tensioni e ansie, che talvolta possono continuare anche in seguito

31 OTT – La mezza età è il momento della vita in cui lo stress colpisce di più. Da allora, in particolare tra i 50 e i 50 anni, ma fino alle soglie della pensione, l’individuo è destinato a vivere da stressato, a convivere con ansie e tensioni, principalmente causate dal lavoro. È la tesi di un’équipe di ricercatori britannici dell´università di Nottingham, che hanno dimostrato come gli effetti dello stress professionale possano persistere anche dopo l´interruzione dell´attività lavorativa.
La ricerca, la prima che analizza lo stress in rapporto all´età, conferma che questo fattore rappresenta una delle principali cause di assenza dei dipendenti e che influisce sulla capacità e la volontà delle persone anziane di continuare a lavorare. Un elemento importante, ricordano i ricercatori, soprattutto tenendo conto delle necessità dei Governi di posticipare l´età pensionabile a causa delle variazioni demografiche e dell´invecchiamento della popolazione.
La proposta degli studiosi è di offrire alle persone meno giovani una maggiore autonomia nel lavoro, orari meno rigidi e maggiori riconoscimenti per il loro contributo.

Redazione Staibene.it – 2009
Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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