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Lo specialista: “Mai guardare solo all’estetica”

Lo specialista: "Mai guardare solo all'estetica"

La prossima volta che varcate la soglia di un negozio di ottica, tenetelo a mente: quando si tratta di proteggere la vista dagli effetti nefasti che possono avere i raggi solari, la moda conto poco o nulla. Per gli occhiali da sole, puntate soltanto sulla qualità. La raccomandazione, molto più importante di un semplice invito al buon senso, arriva dal dottor Francesco Loperfido (nella foto), responsabile del servizio di Oftalmologia generale presso l´Unità  operativa di Oftalmologia e scienze della visione dell´ospedale San Raffaele di Milano. Che ci aiuta a capire meglio le regole che dovrebbero essere prese come riferimento da tutti, all´inizio della bella stagione.
E´ possibile ipotizzare un occhiale da sole "perfetto"?
Non è impossibile, ma molto difficile. Dipende a quale tipo di occhiale da sole pensiamo: ne esistono almeno quattro tipologie diverse…
Quali sono?
Anzitutto quelli semplici, per chi non ha particolari esigenze. Quindi quelli "specializzati", per coloro che hanno precise necessità  di difesa dai raggi: penso agli amanti degli sport come la vela o gli sci. E poi ci sono quelli per bambini, che devono essere resistenti e affidabili sia dal punto di vista delle lenti sia da quello della montatura. Infine, gli occhiali da sole per chi porta già  quelli da vista.
Come regolarsi?
Il comune denominatore nella scelta, a prescindere dalla tipologia, dev´essere la qualità . E quella può certificarla solo un acquisto nei negozi di ottica, non certo montature e lenti comprate sulla bancarella. Solo dall´ottico si può verificare, ad esempio, che le lenti siano effettivamente della percentuale di assorbimento dei raggi UV più adatta alle nostre eisgenze. Al mare, per esempio, c´è bisogno di lenti in grado di trattenere il 70%; in montagna, lo stesso dato sale al 90%. Si può avere bisogno di eliminare i riflessi, come accade grazie alle lenti polarizzate…
E in città ?
Ci si può affidare, per esempio, alle lenti fotocromatiche, quelle che si scuriscono all´aumentare della luce. Ricordandosi, però, che questa tipologia funziona poco e male quando si guida: i cristalli delle auto sono infatti già  schermati e creano un contesto in cui le lenti fotocromatiche non rispondono a dovere.
Qual è l´errore più grave che si può commettere acquistando un paio di occhiali da sole?
Pensare solo all´estetica e alla moda, non alle proprie effettive esigenze.
Vuole dire che gli occhiali di moda non sono necessariamente di qualità ?
Tutt´altro: esistono modelli molto in voga di altissimo livello. Il discorso è un altro: non è detto che l´occhiale più "à  la page" sia anche quello più adatto a noi. La lente può anche essere ottima, ma avere per esempio un tasso di assorbimento dei raggi UV del 40%, quando a noi servirebbe magari del 70%.
Che cosa diciamo a quelli che portano gli occhiali da sole sempre, anche nelle giornate nuvolose?
Che fanno benissimo. I raggi UV, attraverso le nuvole, si diffondono in modo ancora più intenso. E provocano un fastidio addirittura maggiore.
E a quelli che non portano occhiali da sole neanche sotto il solleone d´agosto?
Commettono un grave errore. Lasciare indifesi i propri occhi accentua le cosiddette rughe di espressione, quelle che si formano a forza di aggrottare le sopracciglia per proteggersi dalla luce eccessiva; rende più suscettibili alla fotofobia; ma soprattutto fa aumentare il rischio di opacità  del cristallino e ne accelera l´invecchiamento, che porta poi alla cataratta. E poi c´è la "luce blu", una banda di luce di cui si parla poco, ma che può risultare molto pericolosa se non affrontata con le giuste protezioni: crea fastidi per la cornea e per il cristallino. E negli anni fa crescere il rischio di degenerazione maculare.
Dobbiamo pensare che fa bene chi indossa occhiali da sole tutto il giorno, anche al tramonto?
Non esageriamo. Proteggersi va bene, ma usare lenti scure anche in assenza di luce è controproducente: si rende pigra l´iride, che è il nostro diaframma naturale che si apre e si chiude a seconda che vi sia poca o tanta luce. Disabituandola a questo lavoro, la si danneggia e basta.

(Valentino Maimone)

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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