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Lo sviluppo della socialità

I bambino sono fin dall’inizio capaci di interagire con il mondo che li circonda

Lo sviluppo della socialità

Quando i bambini vendono al mondo sono naturalmente capaci di interagire con i genitori: essi possiedono istinti socializzanti che provocano nei genitori il desiderio di ricevere oltre che di inoltrare messaggi. In altri termini, genitori e neonato sono pronti per il rapporto di reciprocità che sottolinea ogni interazione sociale. Per contro, il rapporto del bambino con i giocattoli è una faccenda unilaterale e il bambino lo sa: i giocattoli possono piacergli, ma non è possibile piacere a i giocattoli. Non c’è un meccanismo di ritorno che alimenti un rapporto caldo e continuo. I bambini hanno bisogno di quell’interesse e di quell’affetto che soltanto le persone sono in grado di dare e sono appunto le persone, in particolare i genitori, con il loro specialissimo interesse affettivo, che possono fare del bambino un essere sociale. Il bisogno di avere una risposta è evidente in tutti i bambini e se vogliamo che i nostri figli si trasformino in adulti aperti e affettuosi, dobbiamo soddisfare le loro domande fin dall’inizio e rispondere sempre ad esse. Così facendo, li renderemo solleciti, amichevoli, estroversi, e affettuosi verso gli altri, che di conseguenza li ameranno. Il rapporto che un bambino stabilisce con i suoi genitori, è soprattutto con la madre, serve da modello a tutti gli altri rapporti. I bambini diventano sociali imitandoci. Dapprima essi imitano le espressioni del volto, poi i gesti, poi i movimenti, poi interi atteggiamenti. Poiché essi imparano in poco tempo nel primo anno molti rituali sociali di base dai genitori, questi dovranno avere una consapevolezza dei rapporti sociali maggiore di prima. I bambini rispondono alle voci acute fin dalla nascita e fin da allora bisogna incominciare a parlare e non smettere mai. Chi parla al bambino lo mette sulla giusta via della socialità.

Neonato

socialita_01Appena nato il  piccolo desidera ascoltare, guardare e rispondere alle vostre iniziative.  Annuisce, dondola la testa, fa movimenti con la bocca, sporge la lingua e scuote il corpo.

Come aiutarlo a crescere

  • Accertatevi che abbia frequente contatto con la vostra pelle, in quanto ciò è essenziale per stabilire un legame sociale.
  • Iniziate una “conversazione” a due, continuando a rispondere a tutte le sue “domande”. Ciò lo incoraggerà a “parlarvi”.

Stabilite un legame
I bambini rispondono subito all’affetto:ogni legame si basa su un contatto visivo e tattile-olfattivo.

12 Settimane

12 settimaneA 12 settimane d’età il bambino gira la testa al suono della vostra voce e sorride in segno di benvenuto. Esprime  piacere sorridendo, scalciando e agitando le braccia.
Come aiutarlo a crescere

  • Molte delle prime impressioni del vostro bambino prendono forma quando lo nutrite al seno o con il biberon. Create un contatto visivo diretto, in modo che abbia un’esperienza sociale assieme alla gradevole sensazione di mangiare.
  • Il vostro bambino imparerà che un comportamento amichevole è gratificante se rispondete con interesse, affetto, coccole e rumori tranquillizzanti. Un bambino a cui si sorride, sorride in risposta e sorride quando vi vede.

Guardatelo mentre lo nutrite
Trasformate l’alimentazione in un momento d’intimità fisica; tenetelo stretto e parlategli dolcemente.

16 Settimane

16 settimaneA 16 settimane il bambino guarda le persone che parlano e giocano con lui e sorride loro. Vi riconosce e identifica anche altri membri della sua famiglia. Non gli piace restar solo con un giocattolo troppo a lungo e piange. Smetterà di piangere se andate da lui e vedendovi avvicinare si agiterà per la gioia.
Come aiutarlo a crescere

  • Giratevi e guardate il bambino in maniera enfatica, in modo che possa vedere facilmente che voi gli badate. Guardatelo negli occhi il più spesso possibile ed esagerate tutte le espressioni del volto e i gesti.
  • Imitate apertamente tutto ciò che fa.
  • Passate molto tempo a giocare con lui. Il canto e i giochi ritmici lo incoraggeranno a rispondere con suoni.

Rispondete teatralmente
Fate gesti larghi ed esagerati quando gli rispondete, in modo che possa capire che gli badate.

20 Settimane

20 settimaneA 20 settimane il piccolo mostra timidezza voltando la faccia e il corpo, ma sorride a chi conosce. Può comunicare in quattro modi: pianto , versi e suoni, espressioni del volto e gesti. Sa distinguere tra una voce amichevole e una arrabbiata e reagisce diversamente al sorriso e alla sgridata.
Come aiutarlo a crescere

  • Imitate tutti i suoni con cambiamenti di tono e di volume di voce.
  • Se ama “ascoltare”, interessatelo con suoni più delicati. Ascoltate musica dolce, accartocciate carta velina, suonate campanelline e mettete un oggetto mobile di vetro vicino al suo letto.
  • Presentategli tutti i visitatori, cosi che si abitui agli estranei.

Catturate il suo interesse
Se il bambino ascolta anziché rispondere, provocate una varietà di suoni leggeri e diffusi.

24 Settimane

24 settimaneA 24 settimane il bambino si rivolge a voi in modo più aperto e aggressivo. Risponde con gesti come colpetti,  graffi e botte. Può sfiorare la vostra faccia per dirvi “ciao” o per mostrare interesse. Può dar segno di aver timore degli estranei e dimostrare possessività attaccandosi a voi.
Come aiutarlo a crescere

  • Se il bambino fa molti gesti, mostrategliene di nuovi. Quando andate a prenderlo, allungate le braccia ed egli vi imiterà.
  • Fate gesti ampi ed espliciti e modulate la voce per accompagnarli. Copierà ciò che fate.
  • Continuate a presentargli estranei e dategli il tempo di adattarsi a loro, sollecitandolo.

Incoraggiate nuovi gesti
Rispondete ai suoi gesti in maniera diversa e variata: imparerà a rispondervi.

28-36 Settimane

28-36 settimaneA 28-36 settimane il vostro piccolo guarderà gli altri bambini e cercherà di toccarli. Vorrà unirsi a giochi come ”batti le manine” e “piazza bella piazza”. Per farsi capire e attirare l’attenzione, tossisce, piange, grida e fa bolle di saliva, che si uniscono alle espressioni del volto e ad altri gesti di conversazione.
Come aiutarlo a crescere

  • Dategli molto affetto fisico. Incoraggiate esperienze “tattili”e fate giochi che stimolino questo senso.
  • Se balbetta molto, copiate le sue variazioni di voce. Poi fate un nuovo suono e aspettate che risponda. Imparerà presto che suono significa comunicazione.
  • Incoraggiate l’indipendenza facendolo mangiare da solo; siate soddisfatti dei suoi tentativi.
  • Ripetete energicamente: “No”, affinchè capisca il significato della negazione.

Offritegli molto affetto
Cercate di usare ogni opportunità per toccare il bambino e per farvi toccare da lui: siate teneri.

37 Settimane - 1 Anno

37 settimaneA 37 settimane  e fino ad un anno d’età il vostro bambino sa il suo nome e capisce la parola “no”. Ha il senso dell’umorismo e gli piace farvi ridere. Mostra il suo affetto premendo la sua testa e il suo volto contro il vostro. Riesce a ricordare alcuni rituali sociali come “fare ciao” e dare un bacio. Si arrabbia se gli viene tolto un giocattolo.
Come aiutarlo a crescere

  • Ridete per significare approvazione e durante i giochi e i racconti, per sviluppare il suo senso dell’umorismo negli scambi sociali.
  • Presentategli altri bambini e lasciatelo di tanto in tanto con una baby sitter e con altre persone che non conosce bene. Un bambino finisce col dipendere troppo dalla madre se non c’è mai nessun altro che si curi di lui, e diventerà insicuro durante le separazioni.

Osservate i rituali sociali
Quando ve ne andate, baciatelo e fategli “ciao ciao”; quando tornate, salutatelo con calore.

12-15 Mesi

12-15 mesiA 12-15 mesi d’età il bambino ama le riunioni sociali e segue la conversazione, emettendo di tanto in tanto dei suoni. Può dire una o due parole dotate di senso, chiede le cose, fa un segno per ringraziare e alla parola “no” interrompe ciò che sta facendo. Cerca di “aiutare” nei piccoli lavoretti domestici. Gli piace tenervi per mano, perché questo gli da sicurezza

Come aiutarlo a crescere

  • Fatelo partecipare agli eventi sociali. Mettete il suo seggiolone a tavola, il box nel centro della stanza e il passeggino in mezzo agli altri.
  • Può dimostrare paura e antipatia per gli estranei. Abituatelo a stare con gli altri per aumentare la sua indipendenza.
  • Incominciate a insegnargli a dire “grazie”
  • Prendetelo sempre per mano e sostenetelo, se ne ha bisogno.

Mettetelo al centro delle cose
Coinvolgetelo nel maggio numero di attività possibili e in tutto quello che avvierei casa e fuori.

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15-18 Mesi

15-18 mesiA 15-18  mesi d’età il bambino comincia rendersi sempre più utile, nelle piccole operazioni di routine quotidiana. Mostra amore per i membri della famiglia, per gli animali di casa e per le bambole. Palesa un crescente interesse per gli adulti e cerca di imitarli. Ama le riunioni sociali, gioca accanto agli altri bambini, ma non con loro.

 

Come aiutarlo a crescere

  • Sviluppate la sua inclinazione ad “aiutare” dandogli semplici mansioni da eseguire.
  • Consentitegli di vestirsi un po’ da solo, di mettersi le calze e il cappello.
  • Presentategli spesso altri bambini. Sarà motivato a stabilire rapporti amichevoli con gli altri, permil piacere che ricava da voi. Incoraggiate un comportamento affettuoso con i parnti e con altri bambini, con le bambole e gli animali di casa.

Educatelo all’affettività
Lodatelo quando dimostra affetto e cura per gli altri:fratelli, parenti, animali e giocattoli

18 Mesi - 2 Anni

18 mesi 2 anniA 18 mesi-2 anni d’età il vostro bambino può cercare di attirarla vostra attenzione per un braccio, colpendovi, facendo cose proibite e spesso rifiuta di obbedire. Con gli altri bambini, invece, è meno aggressivo e dimostra maggiore cooperazione. Può modificare un comportamento egoista per far contento un compagno di giochi.
Come aiutarlo a crescere

  • Fatelo stare spesso in compagnia di altri bambini, dategli dei giochi da fare con loro  e fornitegli ogni sorta di materiale da gioco per facilitare la socializzazione.
  • Evitate ogni rivalità elogiando i suoi risultati; questo gli infonderà un positivo senso di autostima. Lodate ogni dimostrazione di altruismo.
  • Rispondete sempre ai suoi tentativi di attirare l’attenzione, ma cercate di  evitare un atteggiamento negativo usando tecniche per distrarlo.

Aiutatelo a capire la generosità
Fornitegli i mezzi di interagire con gli altri. Fate giochi di gruppo e dividete con altri il materiale.

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21 Mesi

21 mesiA 21 mesi press’a poco intorno a quest’età il bambino può attraversare una fase di maggior bisogno fisiologico:aumenta quindi anche la frequenza degli incidenti.

Come aiutarlo a crescere
Siate filosofi. Non aumentate il tempo di seduta sul vasino.

Ignorate gli insuccessi
E’ naturale che il vostro bambino commetta errori. Quando avvengono degli incidenti, limitatevi a cambiarlo senza fare storie.

Suggerimenti

  • Le bambine arrivano al controllo delle funzioni fisiologiche prima dei maschi. La maggior parte dei bambini impara a restare asciutta intorno all’età media riportata.
  • A 18 mesi molte bambine sono in grado di mantenersi asciutte di giorno; a 2 anni, una metà resta asciutta anche di notte; vanno aggiunti sei mesi per i bambini; a 3, i tre quarti restano asciutti giorno e notte, a 5, il 90%. Quindi un bambino su dieci si bagna ancora ed è un fatto che rientra nella normalità.
  • Il controllo della vescica non può venire accelerato, ma, al contrario, può venire ritardato, soprattutto da voi. La causa più comune di un ritardo è infatti un genitore ossessivo o autoritario; la seconda è un genitore indifferente.
  • Sbagliate se credete che vostro figlio rifiuto il vasino per capriccio, è il vostro comportamento che lo ha abituato così. Quindi non punitelo e non picchiatelo MAI.
  • Una vescica che ha scarsa capacità di resistenza può essere la causa di molti incidenti ed è spesso ereditaria; quindi uno di voi potrebbe averla trasmessa al bambino. Non potete biasimare un bambino per qualcosa che ha ereditato.
  • Se il bambino, dopo aver imparato a restare asciutto ricomincia a bagnarsi, solitamente è per un motivo ansiogeno. Le cause più comuni dell’ansia dei bambini sono la separazione e il disaccordo dei genitori.

2 Anni e mezzo

2 anni e mezzoA due anni e mezzo d’età il vostro bambino può trovar difficile dividere le sue cose con gli altri e presenterà atteggiamenti individualistici. Cercherà di imporre la sua volontà a tutti. Vuole essere indipendente, ma cerca anche l’approvazione degli adulti. Può reagire all’autorità con il broncio, che dovrete ignorare.

 

Come aiutarlo a crescere

  • Assecondate sempre i suoi sforzi. Non badate agli insuccessi e mostrategli come risolvere le difficoltà. Cominciate ad insegnargli le buone maniere e il rispetto per la proprietà altrui. Siate fermi su alcune regole, specialmente quelle relative alla sicurezza.
  • Usate parcamente la disciplina, ma osservatela con coerenza; un eccesso di rigore può portare a problemi comportamentali, ma la mancanza di norme cui attenersi può far insorgere un atteggiamento antisociale.

La generosità come gioco
Iniziate giochi che lo inducano a dare ad altri alcune cose e imparerà ad essere generoso.

3 Anni

3 anniA 3 anni d’età il bambino è diventato più indipendente da voi e più estroverso nei confronti dei coetanei. L’altruismo comincia a manifestarsi e possono nascere buone amicizie con adulti e altri bambini. Il piccolo offrirà spontaneamente segni di simpatia quando qualcuno è triste e sarà più generoso.

 

Come aiutarlo a crescere

  • La generosità deriva dal sentirsi membro di un gruppo, per cui dovrete incoraggiare il vostro bambino a dare il proprio contributo in casa.
  • Dimostrate apprezzamento ogni qualvolta sia possibile.
  • Non è mai troppo presto per spiegare l’importanza della sincerità e dell’onestà. Premiatelo sempre, ancje se talora comportano la confessione di una birichinata. Lodate la verità e occupatevi della birichinata un’altra volta:non punite mai la verità.

Fatelo giocare con gli altri
La condivisione porta sempre all’accettazione sociale. Invitatelo a stare con gli altri.

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Redazione Staibene

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