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Lo stress dei figli

I ritmi imposti dai genitori influiscono sullo stress del bambino

Lo stress dei figli

Assai spesso il ritmo della vita d’oggi “incalza” i bambini, in quanto li costringe ad affrontare separazioni e situazioni difficili troppo in fretta perché possano adattarvisi tranquillamente. I bambini piccoli percepiscono questo tipo di “fretta” come un rifiuto personale e come la prova che i loro genitori in realtà non li amano. In un certo senso, il fatto di trasferire più volte il bambino da una persona all’altra in uno stesso giorno o di aspettarsi troppo da lui, spingendolo a ottenere risultati scolastici irraggiungibili o a prendere decisioni che non è in grado di prendere, suona come un rifiuto nei confronti di ciò che il bambino ritiene di essere e di ciò che egli è “realmente” in grado di affrontare e di fare. Questa fretta influisce non soltanto sul benessere emotivo, ma anche su quello fisico e rappresenta un grande ostacolo alla crescita personale. Ad esempio un bambino di quattro anni i cui genitori lavorano entrambi, è iscritto a un nido privato e viene lasciato ogni mattina con una vicina, perché i genitori escono presto. La vicina lo prepara per chi l’accompagnerà a scuola, che arriverà a prenderlo prima delle nove. Alla fine della giornata, il processo si ripete in senso inverso: per l’ora in cui torna a casa è stato fuori per quasi dodici ore e ha dovuto adattarsi a molte persone e luoghi diversi. Si tratta di un vero e proprio stress per un bambino di quell’età ed egli deve sfruttare tutte le sue riserve di energia per affrontare la situazione. Non c’è da sorprendersi che a scuola sia un po’ lagnoso e fastidioso e che non sembri molto interessato a giocare con gli altri bambini. A volte si limita a star seduto e a guardare nel vuoto; è chiaramente al limite delle sue forze e soffre e di “sovraccarico da cambiamento”. Tutti noi riteniamo che gli adulti debbano affrontare molti stress nella vita quotidiana, ma c’è anche una scala degli stress nella vita dei bambini.
Ricordate che il gioco è il modo naturale per affrontare “terapeuticamente” lo stress del bambino. Come genitori, potete aiutarlo introducendo giochi che consentano ampio sfogo alla sua fantasia. Ricordate anche che il bimbo impara sempre da voi, soprattutto dalle vostre azioni e dai vostri atteggiamenti. Concentratevi quindi sul presente e affrontate ciò che sta preoccupando adesso vostro figlio. Se lavorate, godetevi il tempo che trascorrete con lui e non sciupatelo parlando di quando non ci siete e delle future separazioni.

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene
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