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Litigare col partner fa male alla salute

Litigare con il partner provoca anzi effetti nefasti non solo dal punto di vista dell’equilibrio psicologico, ma anche della salute fisica. Ecco perchè.

litigare

Litigare con il partner provoca anzi effetti nefasti non solo dal punto di vista dell’equilibrio psicologico, ma anche della salute fisica. Con buona pace dei sostenitori dell’adagio secondo cui “l’amore non è bello se non è litigarello”, le liti non fanno affatto così bene alla coppia. Non ci credete? Diverse ricerche lo confermano.

Una in particolare rivela un dettaglio che da solo fa capire quanto possa influire sulla salute quello che in apparenza può sembrare uno dei tanti battibecchi con il partner.

 

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Lo stress influisce su certe proteine
Una ricerca dell’Ohio State University (negli Usa) ha dimostrato infatti come lo stress provocato da discussioni e contrasti all’interno del ménage a due finisca per farsi sentire anche sulle condizioni psicofisiche.

Nello studio sono state coinvolte 44 coppie (tra i 22 e i 77 anni d’età) alle quali, deliberatamente, sono state inferte ferite con un pulsometro da braccio. Nei coniugi ostili tra loro, le lesioni si sono rimarginate con un ritardo del 60% rispetto alle coppie in sintonia. Il motivo? Tutta colpa di alcune proteine, le citochine proinfiammatorie, prodotte dai globuli bianchi che svolgono un ruolo chiave nelle prime fasi di cicatrizzazione.

Se nelle coppie alle prese con ferite da rimarginare, le proteine in questione risultano meno efficaci, al contrario alta è la loro presenza nel giorno successivo a un litigio.

 

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Un aspetto positivo
Ma anche per chi nel rapporto a due non ha una grande sintonia, c’è un aspetto positivo: “Se la presenza di queste proteine è indispensabile per riparare lesioni e ferite”, spiegano gli studiosi autori della ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “Archives of general Psychiatry”, “una loro alta concentrazione nell’organismo è nociva, essendo stata collegata a malattie quali osteoporosi, artriti, tumori e patologie cardiovascolari”.

 

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Redazione Staibene

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