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Denti iper sensibili? Tutte le cause di un problema ormai di massa

Denti iper sensibili? Un disturbo di massa che affrontiamo con il fai-da-te ma senza risolvere la causa. Tutti i dati che non sapevi.

denti iper sensibili
Denti iper sensibili? È uno dei problemi della bocca più diffusi, ma nello stesso tempo sottovalutati. In Italia riguarda un adulto su tre, eppure solo il 35% dei pazienti si rivolge al dentista e pochissimi affrontano correttamente il problema. Infatti, il 90% delle persone con questo disturbo ricorre a pratiche errate.
Lo rivela una ricerca condotta dalla società di ricerche di mercato Gfk (in collaborazione con Sensodyne) su 200 persone, uomini e donne tra i 30 e i 50 anni, afflitti da ipersensibilità dentinale. Il disturbo si manifesta di solito a causa di una recessione gengivale, che lascia scoperto il colletto del dente ed espone la dentina agli stimoli esterni, tattili e termici.
Perchè i denti diventano ipersensibili
Il naturale invecchiamento della gengiva, l’alimentazione e alcuni errori nell’igiene orale sono la principale causa di questo fastidio, stimolato nel 75% dei casi dal contatto con sostanze fredde, nel 30% da quelle troppo calde, nel 28% dallo sfregamento con una superficie solida e ruvida e nel 5% dei casi da sostanze dolci o acidule.
I disturbo – sostiene la Società Italiana di Edodonzia –  è dovuto all’esposizione della dentina, che è la struttura portante del dente, racchiude la polpa ed è fisiologicamente sensibile, perché attraversata da tubuli che contengono fibre nervose. La dentina normalmente è coperta dallo smalto e dalla gengiva, per cui no è a contatto con l’ambiente orale.
A causa di fattori traumatici abrasivi (spazzolamento errato), erosivi (sostanze acide a contatto con i denti) o patologici (malattia parodontale) la dentina si trova a non essere più ricoperta dallo smalto, oppure dalla gengiva a livello radicolare, e risponde con il dolore a stimoli di varia natura (termici, chimici, tattili od osmotici).
La frequenza del disturbo è variabile: il 24% degli intervistati dichiara fastidi quotidiani, l’8% una volta alla settimana e il 18% ogni due o tre settimane. Il 42% avverte questo tipo di fastidio una volta al mese, il 27% ogni 2 o 3 mesi e il 15% ogni 4/5 mesi.
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Redazione Staibene

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