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L’inventore dell’Hydrospinning: “Ok per la forma, ma anche per la riabilitazione”

Riconosciuta e certificata come disciplina sportiva in piena regola, l’Hydrospinning, l’attività fitness che si fa in sella alla bici acquatica chiamata hydrobike, è diventata ormai più che una delle tante mode passeggere dei maniaci della forma fisica

L'inventore dell'Hydro-spinning: "Ok per la forma, ma anche per la riabilitazione"

Il Comitato internazionale attività subacquee (Cmas) l´ha riconosciuta e certificata come disciplina sportiva in piena regola. E ora l’hydrospinning – l´attività fitness che si fa in sella alla bici acquatica chiamata hydrobike – è diventata ormai più che una delle tante mode passeggere dei maniaci della forma fisica. Tutto si deve a Gian Paolo Bassini, bolognese, un passato come istruttore di nuoto specializzato nel recupero dei disabili e allenatore: è lui che ha inventato l´hydrobike.

 

Come è nata l’idea di costruire una bike acquatica?

Dopo un lungo periodo di documentazione, attraverso ricerche sul web e partecipando a convention internazionali, sulla possibilità di realizzare un nuovo tipo di attrezzo per un’attività fitness da svolgersi in acqua che non avesse, però, i limiti di quelli tradizionalmente usati, ad esempio, per l’acqua gym. Mi sono messo a studiare i principi della fisica applicata all’acqua e, con l’aiuto di un socio meccanico, ho messo appunto il prototipo dell’hybrobike, cyclette modificata e assicurata al fondo della piscina, completamente realizzata in acciaio inox Aisi 316 che la rende incorruttibile sia dal cloro delle piscine, che dall’acqua di mare o termale.

L’hydrobike pesa 18 kg e, pedalando, si riempie completamente d’acqua, appesantendosi e mantenendosi stabile in immersione. Inoltre, la bike è dotata di un particolare meccanismo centrale formato da tre cilindri che, sfruttando la resistenza liquida naturale, si riempiono e si svuotano in continuazione senza, però, sviluppare vortici. Ecco, contrariamente alle bike da Spinning che hanno una manopolina per aumentare e ridurre la resistenza, sulle nostre hydrobike la resistenza è data proprio dai tre cilindri che, spostati in alto o in basso, consentono di variare lo sforzo della pedalata.

 

È possibile l’utilizzo dell’hydrobike anche per scopi riabilitativi?

Sì. In tutti i centri italiani in cui è possibile praticare Hydrospinning, i vantaggi legati alla migliore tonificazione del corpo e alla possibilità di praticare un allenamento totalmente aerobico sono provati dal numero sempre crescente di appassionati o semplici curiosi che frequentano i corsi.

Quest’attività fitness in acqua, proprio perché consente di lavorare sul corpo, scaricando il peso e senza che le articolazioni vengano messe sotto stress, può essere anche molto utile in seguito ad un trauma, favorendo il recupero fisico più di altri sport “a secco”.

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Redazione Staibene

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