• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

285 visite

Linguaggio dei bambini: perchè le parole dei genitori non bastano

10Il linguaggio dei bambini può svelare se da grandi saranno più intelligenti e con un buon conto in banca o in ristrettezze economiche o addirittura in povertà?

Detta così , la domanda sembra richiedere più un’esperienza esoterica che una risposta scientifica; ma se guardiamo con un po’ più di attenzione cosa svelano gli studi di neuroscienze condotti da John Gabrieli del McGovern Institute for Brain Research del MIT di Boston, potremmo fare delle scoperte interessanti che aiutano molte mamme e papà ad essere genitori migliori.

 

 

Leggi anche: Bambini e linguaggio: perchè alcuni parlano meglio

 

Il cervello dei bambini e le parole

Gli studi condotti da Gabrieli hanno preso come riferimento un universo di 36 bambini fra i 4 e i 6 anni, registrando il numero di parole pronunciate ed ascoltate da ognuno e il numero di conversazioni tra bambini e genitori svolti in casa.

Ebbene, è emersa una correlazione diretta positiva nei risultati ottenuti dai bambini come correttezza nel parlare (grammatica), ricchezza dei termini (vocabolario), e logica (ragionamento verbale).

Per capire se nel loro cervello cambiava qualcosa sono stati sottoposti ad una risonanza magnetica funzionale mentre ascoltavano delle storie ed anche in questo caso l’analisi ha mostrato che proprio quando c’era più dialogo tra genitori e figli, c’era anche un maggiore attivazione del giro frontale sinistro del cervello, che è la zona dove si trova l’area del Boca, una delle principali aree cerebrali alla base delle capacità verbali.

La prima evidenza emersa da questo studio è, dunque, che non sono solo le parole dei genitori espresse unidirezionalmente dove la mamma parla e il bambino ascolta, ad insegnare a parlare e ragionare, ma le interazioni verbali, cioè il dialogo tra genitore e figlio, dove c’è uno scambio continuo di parole e di risposta con ulteriori parole e ulteriori domande/risposte.

In pratica, sono i “perchè?” richiesti dal bambino e le risposte logiche del genitore ad essere importantissimi.

 

 

Leggi anche: Lo sviluppo del linguaggio nel bambino

 

I perchè cambiano il cervello

 

Ma non è tutto. Un altro studio suscitato sulle evidenze del precedente e pubblicato su Journal of neuroscience ha mostrato che il dialogo tra genitori e bambini, non solo rende ricco il vocabolario ed il linguaggio ma riesce perfino a modificare, potenziandolo, il cervello dei bambini.

Infatti, sottoposti ad altre ricerche, i bambini del campione sono stati di nuovo esposti a dialoghi con gli adulti ed è risultato che il loro cervello ha subito anche delle modificazioni funzionali, una sorta di potenziamento strutturale dei sistemi di fibre dell’emisfero sinistro, quello del linguaggio.

Ma la scoperta davvero rivoluzionaria in questo caso è venuta dall’analisi socio economica della condizione di partenza dei bambini.

Sulla base di un luogo comune, si è sempre creduto che i bambini ricchi fossero avvantaggiati rispetto ai bambini poveri nella vita. A rendere credibile questa convinzione c’era l’evidenza empirica del linguaggio più povero dei bambini cresciuti nelle famiglie povere, rispetto a quello più ricco messo in atto dai bambini benestanti. E l’altra evidenza empirica che i genitori dei bambini ricchi parlano di più con i bambini di quanto non facciano i genitori poveri.

 

Leggi anche: Disagio infantile, colme capire se tuo figlio è disadattato

 

Intelligenza e linguaggio: lo status non conta

Bruno Costi
direzione staibene.it

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}