• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

1.035 visite

Influenza in vista? Ecco la prevenzione che funziona e piace di più

Una attività fisica regolare e moderata può evitare il contagio e ridurre l’entità dei sintomi. Ma se si esagera, l’effetto è negativo

influenza e palestra

Paura dell’influenza A? Fate attività fisica.

Per prevenire o combattere al meglio (riducendo l’entità dei sintomi influenzali), gli scienziati statunitensi raccomandano una regolare e moderata attività fisica: fare ginnastica potenzia infatti la risposta del sistema immunitario, minimizzando gli effetti del virus una volta che si viene infettati.
Altri studi hanno suggerito che allenarsi in palestra fa soffrire di meno raffreddori e influenze, e quando si ammalano hanno sintomi più leggeri, rispetto alle persone sedentarie, mentre chi si esercita fino allo stremo rischia di aumentare la propria vulnerabilità.
Svolgere attività fisica regolare permette alla malattia di essere, in pratica, più blanda e più breve, spiegano la dottoressa Marian L. Kohut e i colleghi della Iowa State University in Ames sulla rivista “Journal of Infectious Diseases”.

 

Sai se “puoi” o “devi” vaccinarti contro l’influenza? Scoprilo con IL TEST

L’ambiente umido contrasta l’influenza
Avanti tutta con umidificatori e vaporizzatori per prevenire il diffondersi dell´influenza: un nuovo studio americano (pubblicato sulla prestigiosa rivista dell´Accademia delle scienze Usa “Proceedings”) rivela come i virus della malattia stagionale prosperino nell´aria secca ed abbiano invece difficoltà ad attecchire in un´atmosfera con umidità assoluta.
La chiave di volta per combattere l´influenza è dunque mantenere nell´aria buoni livelli di “umidità assoluta”: ben diversa dall´umidità relativa, dipende dalla misurazione dei tassi di acqua nell´aria completamente a prescindere dalla temperatura atmosferica e dell´ambiente.
“Lo studio spiega finalmente con chiarezza al pubblico perché l´influenza si diffonda d´inverno quando l´aria è secca persino quando si ritiene da averla umidificata a dovere”, ha osservato Jeffrey Shaman della Oregon state university (Usa), autore del rapporto e specialista delle correlazioni tra clima e malattie.
Secondo le analisi di Shaman – che ha esaminato i dati di studi precedenti della Mount Sinai School of Medicine di New York appunto sul collegamento tra umidità e influenza – bassi livelli di umidità assoluta spiegherebbero il 50% dei casi di trasmissione del virus dell´influenza e sarebbero responsabili nel 90% dei casi della sopravvivenza del virus.
“In una tipica giornata estiva – ha aggiunto Shaman – i vapori di umidità nell´aria possono essere addirittura quattro volte superiori a quelli di una giornata invernale, sia in ambienti esterni che interni, ed ecco perché le epidemie della malattia tendono ad esplodere in inverno”.
Tag:
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}