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Lievito, scopri qual è quello più buono e sano

Pro e contro di tutte le varietà in commercio

Chi è abituato a preparare pane, pizze, torte, pasta fresca conosce già il lievito. Ma anche chi non è bravo in cucina lo incontra ogni giorno da molto vicino: nei formaggi, nello yogurt, nel vino… Pochi, però, sanno che si tratta di un alimento che ha ottime caratteristiche nutrizionali. Vediamo allora quali sono.

Le caratteristiche nutrizionali del lievito
Il lievito di birra ha proteine, zuccheri, grassi e vitamine del gruppo B. E’ efficace per combattere lo stress ed è consigliato nei casi in cui sia necessario un recupero fisico, come durante una convalescenza dopo una malattia o dopo uno sforzo fisico. Il motivo? Facilita la trasformazione dei nutrienti in energia.
Per il suo contenuto di proteine può essere utilizzato dai vegetariani come integratore alimentare.
Altri motivi per usarlo? Stimola le difese immunitarie ed è consigliato agli anemici perché facilita la formazione di globuli rossi. È depurativo per il fegato e la pelle, soprattutto in presenza di acne. Inoltre rafforza i capelli e le unghie fragili.

I vari formati del lievito
Il lievito si trova in cubetti e in busta; c’è quello di birra e quello acido, di madre, fresco. Varia per formato e tipologia e serve per preparare vari tipi di impasto. Per ogni preparazione c’è quello giusto.

Il lievito fresco
Si trova pressato in panetti o liquido in bustina. Il lievito fresco è quello adottato dalla maggior parte dei panificatori perché si amalgama più facilmente con la farina, il che garantisce una migliore resa dell’impasto. Attenzione, però: va tenuto sempre in frigorifero e si conserva solo per pochi giorni.

ll lievito madre
Chiamato anche lievito naturale, lievito acido, pasta acida, pasta madre e crescente. Per secoli è stato il tipo più usato. Rende le preparazioni più digeribili e più assimilabili e si può fare in casa, anche se la preparazione è un po’ laboriosa e bisogna fare attenzione perché inacidisce facilmente. Si può acquistare di volta in volta all’occorrenza dal fornaio.

Il lievito di birra
Al supermercato o al negozio si trova soprattutto fresco in panetti, ma esiste anche in versione secca.  È indicato sia per gli impasti dolci sia per quelli salati. Entrambe le versioni vanno sciolte in acqua prima dell’uso.
Si può trovare anche disidratato, pronto per l’uso che non va riattivato in acqua. È indicato soprattutto per gli impasti che richiedono una lievitazione naturale lenta, come nel caso di pizze e dolci lievitati come croissant e krapfen.

Il lievito secco
Confezionato in bustine (sia per impasti salati che dolci)  è quello più pronto all’occorrenza perché può essere conservato a lungo, anche per un anno, fuori dal frigo. Gli agenti lievitanti  si attivano solo quando sono esposti al calore.
C’è anche il tipo "istantaneo":  basta aggiungerlo all’impasto prima dei liquidi e lievita direttamente durante la cottura in forno.

Redazione Staibene

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