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Le terapie dell’artrosi agiscono su due fronti

Le terapie dell'artrosi agiscono su due fronti

Al contrario di quanto si pensa comunemente, l´artrosi si può curare eccome. Prima di analizzare l´aspetto farmacologico, vale la pena di soffermarsi su una forma di terapia "naturale": il sole. I suoi raggi, infatti, hanno effetti molto benefici nei confronti di questa malattia, sotto due punti di vista: da un lato alleviano i sintomi, dall´altro rallentano l´evoluzione del problema. Il caldo dei raggi solari, infatti, permette ai muscoli di rilassarsi, attenuando la sensazione di dolore. Non solo: lo stesso calore migliora la circolazione del sangue, a tutto vantaggio di un rallentamento del processo di degenerazione della cartilagine.
Passiamo ora alle terapie vere e proprie. Quella più moderna si articola su due fronti: terapie "di fondo", che rallentano l´evoluzione della malattia; e terapie "di attacco", cui si ricorre quando le terapie di fondo non riescono a risolvere le crisi dolorose.
Le terapie "di fondo" si basano sui principi attivi della glucosamina e del condroitinsolfato (capaci di prevenire il consumo della cartilagine articolare), sull´acido ialuronico (che ha la proprietà  di "nutrire" la cartilagine), sui fanghi termali (che "spengono" l´infiammazione conseguente al deterioramento dell´articolazione) e sulla fisioterapia (che "mantengono viva" l´articolazione).

Le terapie "di attacco" si basano principalmente sui cosiddetti Fans, vale a dire i "Farmaci antinfiammatori non steroidei": vengono usati come antidolorifici, ma attenuano l´infiammazione durante la crisi dolorosa. Unico neo, una certa aggressività  nei confronti delle pareti dello stomaco, a cui si ovvia di solito ricorrendo a farmaci capaci di proteggere la mucosa gastrica (quelli della classe degli omeprazolici).

Redazione Staibene

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