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Sesso e carriera, 10 regole per salvare la coppia

Affrontare i problemi della coppia quando lei guadagna più di lui

Il ribaltamento dei ruoli non fa bene al sesso della coppia. E se i problemi economici si risolvono perché lei guadagna più di lui, quelli sessuali nella coppia si complicano a tal punto da provocare calo del desiderio e mettere a rischio molte relazioni.

A indagare sulla questione è un’inchiesta pubblicata qualche tempo fa sul quotidiano americano “New York Times” dall’intrigante titolo “Quando sesso e successo non si conciliano” nella quale, dopo aver interrogato donne-manager di successo in Francia, Germania, Italia e Stati Uniti , il quotidiano Usa scopre che anche in questo caso tutto il mondo è paese, mentre c’è già chi, per salvare l’equilibrio sessuale della coppia, ha stilato le 10 sexy-regole della donna in carriera.

 

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I guadagni di lui, i guadagni di lei
Il fatto è che lo stereotipo della donna che non lavora o se lavora guadagna meno dell’uomo, sta gradualmente svanendo sotto il doppio colpo della crisi economica e dell’aumento delle donne lavoratrici in ruoli di rilievo.

Il dato sorprendente lo ha svelato in Italia l’Istat secondo il quale in Italia, in quasi la metà delle famiglie (il 46,9%) la donna guadagna più o quanto l’uomo e nel 10% è la moglie a guadagnare di più.

Ma cosa accade nella coppia quando all’uomo-cacciatore viene sottratto il ruolo ancestrale di procurare il cibo per la famiglia? Per l’”American Sociology Association una prima risposta è il tradimento.

 

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Quanta fatica per trovare un partner
Il New York Times non ha dubbi: c’è un crescente esercito di donne di successo tra i 30 e i 40 anni che faticano le pene dell’inferno a trovare un compagno. Le testimonianza raccolte dal quotidiano americano sono molte: c’è la manager francese che paga sempre lei le cose invisibili (affitto, vacanze ecc), ma al ristorante svela che vuole pagare sempre lui per non sembrare un gigolò; c’è la banchiera tedesca che confessa che una delle ragioni per la quale il suo ex marito l’ha lasciata per una fisioterapista è che aveva più tempo da dedicare a lui; c’è la manager italiana di 38 anni che racconta che il suo fidanzato le suggeriva di cambiare lavoro perché a lungo andare lui si sarebbe sentito inadeguato a sedurla; infine c’è la manager londinese che svela perfino di aver finto pur di promuovere il senso di mascolinità del suo compagno.

 

 

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Le 10 regole
Gli psicologi spiegano tutto ciò con un senso di nevrosi sessuale e di insicurezza che si appropria dell’uomo che si sente più vulnerabile nel ruolo di maschio quando vengono meno i segni del potere e fra questi quello del denaro e del successo nel mondo del lavoro.

Sicché ecco pronte le 10 regole che lei deve seguire per godersi il successo e contemporaneamente salvaguardare la relazione, in sintesi per non pagare anche a letto quel conto che già paga altrove:

  • meglio avere 2 conti correnti separati e un terzo in comune: troppa autonomia allontana; troppo poca, soffoca;
  • cercare il partner come e più di prima e comunicargli affetto e riconoscenza attribuendo anche a lui il successo di lei;
  • dopo il lavoro interessarsi al partner e alla sua attività anche se meno rilevante;
  • se lui si rinchiude in se stesso aiutarlo ad esprimere le sue emozioni e trovare altri argomenti al di fuori delle attività professionali;
  • se c’è un disagio di ruoli, parlare della situazione e non far finta di nulla. sono la tomba della coppia;
  • non rinfacciare mai al compagno il fatto che la donna guadagna di più, nemmeno per scherzo;
  • resistere alla tentazione di fargli regali per compensare la superiorità economica della donna verso l’uomo;
  • non parlare con gli amici della situazione perché le voci circolano e non sempre sono voci amiche;
  • ascoltare lui quando parla del suo lavoro, anche se meno socialmente importante, e non instaurare nel dialogo confronti o competizioni fra le situazioni lavorative;
  • affrontare apertamente il discorso del divario di guadagno e sottolineare che ciò che conta è avere un lavoro che piace e dà soddisfazione piuttosto che un lavoro che da reddito ma non piace;
  • infine non sentirsi mai in colpa, sarebbe un’ammissione che il divario è un problema, ed il problema si ingigantirebbe ancor di più.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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