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Le nespole

E’ un frutto ricco di acido citrico, vitamine del gruppo B, potassio, magnesio e caroteni

Le nespole

La nespola era già conosciuta in epoca romana e il picco della sua diffusione lo ebbe nel Medio Evo, quando cominciò ad essere utilizzata, a livello domestico, come farmaco con funzione astringente, diuretica e con effetti benefici sull’apparato epato-biliare.

Dal punto di vista estetico assomiglia all’albicocca, ma si raccoglie d’inverno. La nespola è un frutto dalla forma tondeggiante, con buccia sottile di colore giallo-arancio. Dopo averle raccolte, vengono fatte maturare, a lungo, nella paglia, fino a gennaio o febbraio. Di solito all’interno si trovano da uno a quattro semi piuttosto grandi, lucidi, di colore marrone scuro.

 

Le proprietà della nespola

La polpa della nespola è di colore bianco – rosato al momento della raccolta, ma dopo varie settimane di maturazione diventa morbida e il colore diventa giallo-arancio intenso. Quando il frutto è più acerbo contiene maggiori quantità di tannini, molecole con azione antiossidante che danno una sensazione di asciutto in bocca e svolgono un effetto astringente sull’intestino. Nel frutto maturo, invece, i tannini si trasformano in zuccheri e, così, anche l’effetto astringente si trasforma in effetto blandamente lassativo.

La nespola è un frutto ricco di acido citrico, vitamine del gruppo B, potassio, magnesio e caroteni, e per questo è consigliata a chi fa attività sportiva per molto tempo e che ha quindi bisogno di recuperare sali minerali, acqua e antiossidanti.

Infine, è molto ricca di fibra solubile che distende la pareti dello stomaco riempiendolo di acqua. Questo fa aumentare il senso di sazietà, caratteristica che la rende utile anche nei regimi ipocalorici (apporta solo 28 calorie per 100 grammi )”.

 

Come capire quando sono mature?

La nespola è matura quando la polpa è morbida e il colore è vivo. La buccia deve risultare liscia ed uniforme, priva di grinze ed ammaccature. Se viene acquistata ancora acerba, va conservata a temperatura ambiente per circa quattro giorni. Se invece è già matura, va messa in frigorifero per tre giorni al massimo. Dopo questo periodo, anche se conservata in frigorifero, non è più buona.

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Redazione Staibene

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