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Le cause dell’infertilità maschile

La qualità del seme nell’uomo continua a peggiorare

Le cause dell'infertilità maschile

Nonostante una migliore attenzione di entrambi i partner nei confronti delle infezioni genitali e le migliori condizioni igieniche, la qualità del seme nell’uomo continua a peggiorare. Tra i maggiori imputati, l’inquinamento dell’ambiente e le modificazioni di stili di vita come quelli alimentari. Un eccessivo consumo di carni che contengono estrogeni fa sì che l’uomo si carichi di ormoni femminili. Ma ci sono altre cause nella riduzione della fertilità maschile come gli indumenti attillati, il restare a lungo seduti e il fare bagni molto caldi. Il calore eccessivo, infatti, non giova alla produzione di spermatozoi da parte dei testicoli dal momento che il testicolo deve lavorare a una temperatura inferiore del corpo. Il fumo è un altro imputato importante, così come lo stress, oltre al peso eccessivo. I chili di troppo interferiscono con la produzione di testosterone e quindi con la libido.
La sterilità maschile si può presentare in forme diverse che si possono riassumere in:

  • oligospermia: ridotto numero di spermatozoi nel liquido seminale;
  • azoospermia: completa assenza di spermatozoi;
  • astenospermia: ridotta mobilità degli spermatozoi, incapaci di progredire verso la cervice per incontrare l’ovocita nella tuba di Falloppio;
  • taratospermia difetti della forma degli spermatozoi tali da renderli incapaci di penetrare la superficie esterna dell’ovocita;
  • problemi di coito: incapacità di eiaculare e impotenza.
Redazione Staibene

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