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Le 5 regole per usare correttamente “sua maestà” il Ventilatore

Combattere il caldo afoso ed umido restando in città o nelle notti torride in vacanza senza ricorrere al micidiale condizionatore, si può .

Come ? Semplice ricorrendo al vecchio saggio ventilatore, il più antico ed affidabile strumento anti-caldo di cui dispone l’umanità fin dai tempi in cui a ventilare, o sventolare, erano gli schiavi egizi, con le loro larghe palme agitate lentamente sul volto di Regine e Faraoni.

Tuttavia, alcune accortezze bisogna comunque averle nell’uso del ventilatore: riguardano la posizione, l’orientamento, l’intensità e, soprattutto quando ad essere ventilati sono i bambini, anche i soggetti.

 

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Quali ventilatori

Diciamo intanto che esistono tre tipi di ventilatore: il ventilatore a finestra, quello da soffitto e quello da appoggio (con piantana o senza).

Il principio è sempre lo stesso, ma l’efficacia è diversa: si tratta cioè di spostare l’aria presente in un ambiente fornendo la percezione di una maggiore freschezza.

 

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 I ventilatori da finestra sono particolarmente adatti in ambienti e in stagioni con molto caldo di giorno e tempo fresco e secco di notte. L’obiettivo è rinfrescare la stanza durante la notte utilizzando l’aria esterna, eliminando l’aria condizionata durante il giorno. Inoltre, i ventilatori consumano l’elettricità nelle ore notturne, e quindi, sono vantaggiosi sia in caso di doppia tariffazione diurna-notturna, sia in caso di aree soggette a blackout da sovraccarico.
Ci sono motivazioni pro e contro l’uso di questi ventilatori.
Fra i “contro”, il fatto che se all’esterno l’aria è inquinata, entrerà nella stanza, se l’ambiente esterno è rumoroso, entreranno i rumori, se la zona è mal frequentata, l’accesso ai ladri sarà più facile, e se non ci sono filtri, possono entrare molti più insetti.

La scelta dev’essere oculata: non scegliere ventilatori da applicare all’esterno della finestra perchè possono cadere; attenzione al montaggio, perchè se mal installati, il rigurgito d’aria potrebbe immettere nella stanza l’aria riscaldata dal ventilatore stesso.

Inoltre è bene chiudere le fessure attorno alle finestre, e accendere le pale ogni volta che all’esterno la temperatura è più fresca che all’interno.

 

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Le pale a soffitto

Nonostante i molti progressi nelle tecnologie di risparmio energetico, un figlio della rivoluzione industriale è ancora una delle soluzioni più sensibili al comfort abitativo: il ventilatore da soffitto silenzioso. Sono utilizzati come raffreddamento e riscaldamento per la casa, da più di un secolo. Ancora più importante è il lato pratico della ventola, perché rende l’ambiente più confortevole e riduce le bollette energetiche. Durante l’estate, utilizzando uno in combinazione con un condizionatore d’aria vi permetterà di impostare il termostato superiore senza una notevole differenza in termini di comfort.

Il ventilatore da appoggio
E’ quello forse più diffuso e più facile da maneggiare. Può essere montato, smontato, riposto all’occorrenza. Ha differenti velocità, è orientabile; ce ne sono alcuni che hanno una modalità silenziosa fatta a posta per la notte. Ma anche lui richiede una serie di accortezze nell’uso per evitare che provochi fastidiosi problemi alla salute.

 

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Le 5 regole per un uso corretto del ventilatore

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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