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Latte d’estate? Tutto quello che ancora non sai

Il latte è un alimento cruciale nell’alimentazione quotidiana ma d’estate quando bisogna berlo? E quanto? Può fare male alla salute? Ecco tute le risposte

Quando dici latte pensi subito all’alimento completo e indispensabile per eccellenza, in ogni età della vita. Eppure, un po’ a sorpresa, noi italiani non brilliamo nei consumi della popolare bevanda bianca: in Europa siamo tra coloro che ne bevono di meno.

Sarà forse perché il latte è spesso al centro di attacchi che riguardano la sua effettiva capacità di apportare benefici alla salute? Cerchiamo di fare chiarezza.

Latte, perché sì

E pensare che le buone ragioni per bere tanto latte sono molte e tutte validissime:

  • è uno dei pochi alimenti che contengono più calcio, in forma facilmente assimilabile;
  • svolge un ruolo insostituibile di integratore naturale nella nostra dieta, che spesso risulta insufficiente a garantire la salute di ossa (e a proteggerci dunque dall’osteoporosi) e denti;
  • le sue proteine forniscono aminoacidi essenziali che l’organismo non è in grado di produrre da solo;
  • è l’unica fonte di lattosio per l’organismo, visto che questa sostanza fondamentale per lo sviluppo del tessuto nervoso nei primi mesi di vita non si trova in nessun altro alimento;
  • ha ottime proprietà antiossidanti, grazie a una buona quantità di vitamine A, C e D.

Quando è meglio di no

L’unica carenza, dal punto di vista nutrizionale, del latte è il ferro. Ma allora, quali sono i motivi per cui viene attaccato? Quando si può dire che il latte non fa bene alla salute? In due casi, e per motivi diversi, va evitato di sicuro:

  1. Soffrite di un’intolleranza al lattosio. In questo caso, ne va della salute: il latte (come preferibilmente tutti i latticini) va eliminato dall’alimentazione quotidiana, perché è l’unico modo per eliminare i sintomi di questa intolleranza alimentare: tra gli altri, una continua e sgradevole sensazione di gonfiore, crampi, diarrea.
  2. Siete vegani, seguite cioè un’alimentazione rigorosamente priva di alimenti che derivano dagli animali. In questo caso, è una questione personale di filosofia di vita: latte e latticini, va da sé, sono banditi dalla vostra tavola quotidiana.

Ci sono poi alcune situazioni in cui bere latte può rappresentare un problema per la salute, ma questo non significa che debba per forza essere escluso dall’alimentazione:

  • Avete problemi di colesterolo alto: bevendo latte intero (ricco di grassi saturi), il rischio di complicare le cose esiste, certo. Ma potete sempre passare al latte parzialmente (o totalmente) scremato.
  • State seguendo una dieta ipocalorica: anche in questo caso, potete pur sempre passare alle versioni meno caloriche e meno grasse (parzialmente o totalmente scremato).

Alcuni studi parlano poi di possibili rischi per la salute collegati a un eccessivo consumo di latte. Sembra che superare le 3 tazze al giorno, tutti i giorni, faccia aumentare lievemente il rischio di carcinoma ovarico: alti livelli di galattosio, uno zucchero rilasciato dall’organismo in fase di digestione del lattosio, danneggia le ovarie.
Una dieta ad elevato apporto di calcio – per esempio da notevole consumo di latte, superiore a due bicchieri di latte tutti i giorni – sembra essere un fattore di rischio per il cancro alla prostata.

Bere latte: sì o no?

Eccezion fatta per gli intolleranti e i vegani, il latte va considerato come un alimento indispensabile per l’alimentazione di chiunque. Quanto ai timori per la salute, la risposta è molto semplice: basta non esagerare. Limitarsi al giusto consumo a colazione, a un cappuccino nel resto della giornata, ai gelati d’estate, non comporta alcun rischio di rilievo. Esagerare – come per tanti altri alimenti, del resto – vi espone invece a qualche problema in più.

Redazione Staibene

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