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La vaccinazione contro l’encefalite giapponese

E’ una infezione che viene trasmessa all’uomo con la puntura di zanzare

Encefalite giapponese

Si tratta di un vaccino virus inattivato; l’immunizzazione richiede tre dosi di 1 ml ciascuna somministrate per via sottocutanea ai tempi 0-7-30;  è possibile  utilizzare una schedula vaccinale abbreviata quando non è possibile adottare  quella più lunga per motivi di tempo (0 -7 -14), la schedula è la stessa per i bambini e adulti  fuorché il dosaggio tra un anno e tre anni (in questo caso è 0,5 ml). Non sono disponibili dati sull’efficacia e sulla sicurezza del vaccino  al di sotto dei dodici mesi di età. Nelle regioni endemiche dell’encefalite giapponese, il rischio di malattia per il viaggiatore che si recano nelle aree urbane è basso come pure nelle zone rurali se il soggiorno è inferiore ai  30 gg.; i viaggiatori che programmino di fermarsi per periodi più lunghi e le cui attività rischiano di esporli a rischio di contagio nelle zone rurali, e le e le persone che risiedono in zone endemiche o epidemiche devono prendere in considerazione la vaccinazione. Attualmente la nostra clinica del viaggiatore  è l’unica in Italia a somministrare il vaccino contro l’encefalite giapponese, importandolo dal Giappone in base alla nostra esperienza trattasi di un vaccino ben tollerato, da riserva ad alcune categorie di viaggiatori (lunga permanenza,  attività lavorativa in aree rurali), con scarsi effetti collaterali, da somministrare in zona deltoidea dopo accurata anamnesi; il target a cui raccomandare la vaccinazione sono soprattutto i lavoratori che risiedono per lungo tempo nelle aree endemiche e per coloro che viaggiano di routine in Asia. Nel corso del 2001 sono stati vaccinati nella nostra clinica  350 viaggiatori per un complessivo numero di 1050 dosi. Il vaccino contro l’encefalite giapponese è in genere somministrato in combinazione con gli altri vaccini raccomandati per le aree a rischio del Sud-Est asiatico Cina etc. Il vaccino, in base alla nostra casistica controllata, è ben tollerato, non vi sono eventi avversi locali degni di nota; si segnala raramente indurimento o arrossamento nella zona di inoculo, rare le manifestazioni generali tipo rialzo febbrile. Un solo caso di manifestazione anafilattica (forma media di orticaria) è stato riscontrato in un bambino viaggiatore di tre anni figlio di un lavoratore a lunga permanenza in area endemica dopo la seconda dose di vaccino. Tale forma allergica è prontamente regredita con antistaminici e deltacortene per es.; pertanto trattasi di un vaccinoefficace con scarsi effetti collaterali da praticare in ambito specialistico infettivologico; ovviamente per i viaggiatori sono sempre importanti e raccomandabili tutte le misure efficaci nel ridurre il rischio di puntura di  zanzara.

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Redazione Staibene

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