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La vaccinazione antipneumococcica

Il vaccino è indicato per le categorie a rischio di infezione da pneumococco

La vaccinazione antipneumococcica

Il vaccino 23-valente è indicato per i viaggiatori che rientrano tra le  categorie a rischio per l’infezione da penumococco (età pari o superiore ai 65 anni, asplenia anatomica o funzionale etc.) e può essere preso in  considerazione      anche per i viaggiatori diretti in aree dove è molto diffuso il fenomeno della        resistenza alla penicillina del pneumococco. Il pneumococco è uno dei principali responsabili di infezioni gravi e invasive sia nel bambino che nel soggetto       anziano. Sono conosciuti più di 90 sierotipi di pneumococco, distinti sulla base   di diversi antigeni capsulari e raggruppati in siero gruppi. I sierotipi compresi    all’interno di un siero gruppo condividono alcuni antigeni comuni. La maggior     parte delle infezioni invasive sono dovute ad un numero limitato di siero gruppi  la cui frequenza relativa differisce ampiamente tra le diverse aree del mondo,    mentre differenze limitatamente tra paesi con lo stesso livello socio-economico  come gli Stati Uniti e l’Europa. Attualmente, due vaccini sono disponibili per                       prevenire le infezioni pneumococciche gravi e/o invasive: un vaccino che                      contiene i polisaccaridi purificati di 23 diversi sierotipi, e rappresentano 21                     siero gruppi (vaccino polisaccaridico  23 valente), che può essere utilizzato  da adulti e bambini sopra i due anni di età, e un vaccino che contiene i polisaccaridi purificati di 7 diversi sierotipi, legati ad una proteina carrier  (vaccino glicoconiugato 7 valente), specificamente indirizzato alla vaccinazione di bambini dai primi mesi di vita ai due anni di età. Tale vaccino  antipneumococcico coniugato epta valente si è rivelato abbastanza efficace nel ridurre il rischio di contrarre le patologie invasive da pneumococco (meningite, polmonite, sepsi, etc.). Entrambi questi vaccini sono stati disegnati per dare una                   copertura nei confronti dei siero tipi più frequenti come causa di malattie nelle  diverse classi di età. La resistenza agli antibiotici nei ceppi di pneumococco è un problema insorto nell’ultimo decennio, che ha reso problematica la terapia empirica delle infezioni sostenute da questo microrganismo. L’utilizzo di vaccini che prevengono anche le infezioni da microrganismi resistenti può rappresentare  una parziale soluzione al problema.

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Redazione Staibene

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