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Bellezza, i 10 interventi di chirurgia estetica più rischiosi

Dalla lipodissoluzione ai filler, dal silicone per rassodare i glutei al trucco permanente per palpebre e labbra. Un decalogo salva-rischi

Bellezza, i 10 interventi di chirurgia estetica più rischiosi

Una volta si ricorreva al chirurgo estetico quando si voleva rallentare l’invecchiamento apparente o addirittura sperare di riavvolgere all’indietro la lancetta dell’età, riacquistare freschezza e la bellezza di un tempo.

Oggi  al chirurgo estetico ricorrono sempre più giovani, soprattutto ragazze che con il desiderio di ringiovanimento non hanno  nulla a che vedere. Come si spiega?

I medici e gli psicologi danno la colpa all’autostima; si pensa che apparire belli, giovani, tonici produca quell’attenzione verso di noi che alimenta la nostra autostima, come se fosse solo l’apparenza di come siamo ad interessare e non anche come e chi realmente siamo.

Fatto sta che la Università Laval ha pubblicato uno studio sull’American Journal of Epistemology che ha dimostrato una stretta correlazione tra l ‘aumento degli interventi di mastoplastica al seno effettuati da un campione di donne  fragili e depresse ed il tasso di suicidi,  spiegando che la delusione  per il risultato  ottenuto, ben lontano dai modelli pubblicizzati da stampa e tv, aveva accresciuto anziché ridotto l’autostima al punto da indurle a farla finita.

 

Gli interventi di chirurgia e medicina estetica più praticati

Ed in Italia?

Siamo bel lungi da tutto questo ma non certamente arretrati sul fronte della  medicina e ella chirurgia estetica. Secondo i  dati raccolti dall’Aicpe Siamo al sesto posto del mondo dopo gli Stati Uniti che da soli realizzano il 17% del totale degli interventi, aseguirti dal Brasile ( 9,1%) dal Messico ( 3,8%), poi veniamo noi ( 1,6%). La globalizzazione dei canoni di bellezza fa si che gli interventi più richiesti sono ovunque gli stessi, in Italia come negli Usa:

  1. aumento del seno: 1,7 milioni di interventi;
  2. liposuzione: 1,6 milioni;
  3. lipofilling ( trapianto di grasso autologo) : 1 milione;
  4. rinoplastica: 954 mila

Per quanto riguarda invece la medicina estetica, al contrario di quanto avviene negli Usa, in Italia figura al primo posto l’utilizzo di acido iarulonico ed al 2° posto l’uso di tossine botuliniche.

 

I 10 interventi più rischiosi

Arriva dagli Usa (dove gli interventi di chirurgia estetica hanno superato ormai quota 12 milioni l´anno) la classifica delle operazioni più pericolose per la salute. Sono gli stessi specialisti a mettere in guardia su alcuni interventi i cui rischi superano di molto i benefici. Eccoli.

  1. La lipodissoluzione, ovvero l´iniezione per sciogliere i depositi di grasso, spesso parte della “mesoterapia”. Secondo i medici, le sostanze iniettate non sono sicure per l´organismo, in quanto non approvate dalla Fda. E poi, dove finisce il grasso sciolto?
  2. La chirurgia cosmetica per i piedi: anche se poco attraenti, i piedi che non danno problemi non andrebbero mai operati. Si rischia di ritrovarselli belli, ma doloranti.
  3. I filler, le iniezioni che riempiono in modo permanente (labbra o rughe, per esempio), fatte con silicone liquido o con Aquamid. Meglio quelle temporanee con collagene o acido ialuronico: danno meno complicazioni.
  4. Le iniezioni per aumentare il seno, di recente pubblicizzate come più pratiche dell´intervento chirurgia: l´iniezione di tessuto nel seno può essere pericolosa.
  5. L´intervento per l´allungamento delle gambe, che comporta la frattura delle ossa:è una procedura estrema, cui ricorrere in casi eccezionali e solo dietro consiglio di uno specialista.
  6. Gli impianti di silicone per arrotondare i glutei: possono accompagnarsi a infezioni.
  7. Il trucco permanente: può essere una scelta sbagliata. La moda cambia e rimuovere il tatuaggio da zone così delicate come le palpebre e le labbra è praticamente impossibile.

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  8. La chirurgia che modifica le fattezze del viso.
  9. Unire due interventi in uno: per esempio, aumentare il seno e in più sollevarlo nella stessa operazione, col rischio di complicazioni doppie.
  10. Non affidarsi a un chirurgo plastico, ma a un operatore improvvisato: la scelta di un professionista accreditato è la più importante fonte di sicurezza.

 

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 I sei consigli utili prima di decidere

 

Una volta evitati gli interventi più rischiosi, è comunque buona regola fare una attenta analisi della situazione da affrontare commisurandola alle proprie esigenze

Gli accertamenti da fare sono 6:

Anestesia:  ognuno di noi potrebbe avere una ipersensibilità, allergia intolleranza ad alcuni farmaci usati per l’anestesia. Comunichiamo la situazione al chirurgo in modo che si accerti dell’assenza di reazioni avverse dai farmaci utilizzati;

Emorragia: la situazione ematica varia a seconda dei soggetti e delle patologie connesse. Se stiamo utilizzando farmaci o anticoagulanti andiamo in corso ad un sanguinamento maggiore. Il medico va avvertito sia in questo caso che  nel caso il nostro  un gruppo sanguigno sia raro.

Infezioni: Generalmente le infezioni si manifestano dopo qualche giorno dall’intervento e sono molto fastidiose se non  a volte pericolose. Accertiamoci che il luogo dove avviene l’intervento segua i protocolli di igiene e sterilizzazione migliori.

 

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Cicatrici: la cicatrizzazione  di un intervento chirurgico che implica un taglio della pelle può essere ottima , con un segno che dopo qualche mese nemmeno è visibile, oppure pessima,  in evidenza, arrossata, dolorosa. Per il 50% delle probabilità dipende dalla nostra pelle e da come reagisce naturalmente, ma nel residuo 50% dei casi dipende dal modo in cui il chirurgo opera la sutura. Accertatevi che la sua storia pregressa di interventi sia favorevole.

Visita preliminare: prima di decidere, occorre che il vostro medico chirurgo estetico effettui una accurata visita preliminare spiegandovi l’intervento ed i rischi che comporta. Diffidate  di chi mostra tanta gentilezza ma anche tanta fretta di fissare la data dell’intervento. Dovete  essere voi, principalmente a maturare la decisione senza  pressioni esterne.

Competenze: ci sono molti presunti chirurghi estetici che non sono a volte medici estetici ma hanno altre specializzazioni e perfino talvolta nemmeno medici. Quando avete individuato un interlocutore, non fidatevi solo dell’esperienza di un amico o di un’amica, ma accertatevi che sia davvero un medico consultando l’elenco dell’ordine dei medici.

Redazione Staibene

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