• Questo sito contribuisce alla audience di il Messaggero

2.665 visite

La sessuologa: “come cambia il sesso da single”

“Mi diverto molto quando mi trovo di fronte a single patologici: dal punto di vista professionale, scavare nelle loro menti è molto interessante”… La dottoressa Marinella Cozzolino, sessuologa e psicoterapeuta, presidente dell´Associazione italiana di sessuologia clinica, conosce bene la categoria di quelli che “matrimonio, convivenza? No, grazie…”. Alla sua esperienza quotidiana sul campo chiediamo aiuto per definire meglio alcuni aspetti della mentalità  dei single, al maschile e femminile.

Cominciamo proprio da questo: c´è differenza tra i cuori solitari uomini e donne?
Senz´altro. Ma serve una premessa: si può essere single per i motivi più vari e adottare comportamenti sempre diversi, a seconda delle persone e dei caratteri. Detto questo, però, l´uomo che rifiuta matrimonio e convivenza ha un atteggiamento per certi versi più “normale”, comprensibile per un maschio: può avere tante storie diverse, può restare comodo a casa con i genitori, vedere gli amici quando vuole, senza avere controlli e orari di sorta.

E la donna?
Nella stragrande maggioranza dei casi ha un rapporto molto conflittuale con la madre, amore e odio, che le causa enormi difficoltà  a distaccarsi da lei. Risultato: resta in casa, rifiuta l´idea di abbandonare la mamma e diventare magari madre lei stessa. Tra le donne adulte italiane questo fenomeno è molto diffuso e in continua espansione.

E pensare che quando si dice “donna single” si pensa subito alla manager rampante mangiauomini…
All´esterno, magari, appare così. Ma poi, in casa, dorme nello stesso letto della madre, come mi è capitato di sentire da alcune mie pazienti…

 

Sei più single o fidanzato? Scoprilo con IL TEST

 

Insomma, essere single è bello sì o no?
Dipende: se è per libera scelta, nulla da dire; se è per forza maggiore, il discorso ovviamente cambia. E una condizione che all´esterno è vista come qualcosa di positivo, si trasforma in fatto negativo.

Esiste un lato patologico dell´essere single?
Eccome. Ogni volta che si esagera e ci si irrigidisce nelle proprie convinzioni, si finisce per scadere nel patologico. E´ in quel momento che lo psicoterapeuta diventa fondamentale: per individuare la radice del problema (è paura? Incapacità  di relazionarsi con l´altro? Timore di essere abbandonato?) e risolverlo. Ma non capita così spesso che un single si rivolga allo specialista per risolvere la sua condizione…

 

I single e il sesso

E il sesso ? come cambia l’attività sessuale nei single? la risposta alla domanda viene da un sondaggio effettuato da Parship su 1231 uomini e donne. Il risultato è essere o ritornare alla condizione di “singletudine” riduce fortemente l’attività sessuale regolare ma certo non induce all’astinenza.

Il 23% degli intervistati non riduce i rapporti sessuali ma ne cambia la natura. Va alla ricerca di rapporti occasionali e sceglie, nella maggior parte dei casi il rapporto con  persone di cui si ha fiducia, spesso i cosiddetti “amici di letto”. Scelta questa che trova riscontro in un’altra risposta al sondaggio: e cioè che il single cerca nel 45% dei casi una persona di cui fidarsi e che dia sicurezza e stabilità emotiva e per la quale il sesso è un completamento non trascurabile.

Una bella fetta di uomini e donne (27% e 28%), infine, non sente la necessità di una vita sessuale attiva. A questi possiamo aggiungere una piccola percentuale di chi non la sente affatto, neanche quando è in coppia (circa l’1,5 per cento dei single) e un 4% per cui fare sesso è un modo per compiacere e non perdere il partner.

Tag:
Redazione Staibene

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

E' possibile usare questi tags e attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

}