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Mal di schiena: è la protrusione discale la causa più diffusa

Che cos’è, perché viene e come si cura questo fattore scatenante della lombalgia

È una delle cause più diffuse di mal di schiena. Un problema invalidante, che incide moltissimo sulla qualità della vita. Parliamo della protrusione discale, un disturbo che consiste nell’alterazione di un disco intervertebrale: quando questo disco perde la sua consistenza naturale, diminuisce notevolmente anche la sua capacità di ammortizzare i carichi delle vertebre. Deformandosi, il disco “protrude”, cioè deborda e invade lo spazio dietro le vertebre, toccando le radici nervose. E sono dolori.
Una protrusione seria rappresenta una sorta di anticamera dell’ernia del disco. Nei casi  più gravi, il disco arriva addirittura a comprimere le radici nervose e la dura madre (cioè la guaina che riveste il midollo spinale.

 

 

 

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I sintomi della protrusione discale
La protrusione discale può essere asintomatica, cioè essere presente senza però dare segnali di nessun tipo. Tuttavia in molti casi provoca dolori irradiati nella zona dove il nervo è compresso.

 

Le cause
In età giovanile le ragioni più frequenti di protrusioni sono sforzi eccessivi (anche da sport violenti) o movimenti sbagliati ripetuti ogni giorno (per esempio sollevare pesi senza piegare le gambe).
Con l’avanzare dell’età subentrano altri fattori, tra cui deformità artrosiche, riduzione dell’elasticità del disco intervertebrale, aumento del peso corporeo, posture sbagliate, sedentarietà.
Gli esami diagnostici più utilizzati per individuare la protrusione discale sono la Tac e la risonanza magnetica.

 

 

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Redazione Staibene

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