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La pillola del futuro? Con estrogeni naturali

A base di estradiolo, un’ormone identico a quello prodotto durante il ciclo mestruale

La ricerca nel campo della contraccezione non smette di fare passi avanti. L´ultima tendenza, in fatto di anticoncezionali orali, prevede il ricorso all´estradiolo naturale, un ormone identico a quello prodotto dalla donna durante il ciclo. All´ultimo World Congress of Gynecological Endocrinology di Firenze, se ne è parlato molto: per capirne le potenzialità, i vantaggi e le eventuali problematiche.

I pregi
Cominciamo dai vantaggi. "Oggi abbiamo un prodotto che ha un minore impatto su tutti i parametri metabolici e sul fegato. La presenza dell´estradiolo, identico a quello che produciamo nel nostro corpo certamente, offre un´opportunità in più per fare una contraccezione con i minori rischi possibili", spiega la professoressa Chiara Benedetto, professore ordinario e direttore del Dipartimento di Discipline Ginecologiche e Ostetriche dell´Università di Torino. "Questo insomma è già un futuro della pillola".

I difetti
Per assicurare una contraccezione ormonale sicura, al momento della prescrizione è necessario avere una perfetta conoscenza delle possibili controindicazioni all´uso della pillola. E anche lo spotting – le piccole perdite di sangue tra una mestruazione e l´altra – non viene considerato un fastidio, se il ginecologo ne parla prima. "Se le donne sono adeguatamente informate che una perdita di sangue in un periodo non atteso può essere un evento naturale durante una contraccezione con estrogeni naturali, che hanno una serie di vantaggi metabolici, lo spotting non rappresenta più un problema", dice la professoressa Franca Fruzzetti, medico di Ostetricia e Ginecologia all´Ospedale Santa Chiara di Pisa. "Insomma una volta che è stata fatta una prescrizione con un adeguato counseling, la donna non si spaventa e non ha dubbi".

Quanto conta il ginecologo
Di qui l´importanza del ginecologo e la sua capacità di spiegare con chiarezza alla donna i vantaggi, ma anche le eventuali problematiche. "E´ impensabile prescrivere una pillola senza dare un´adeguata informazione, non e´ corretto nei confronti della donna", aggiunge la professoressa Fruzzetti. "L´introduzione del basso dosaggio ha portato i ginecologi a dare un´attenzione maggiore a quello che viene prescritto, quindi anche a dare un´informazione adeguata. Credo che oggi la prescrizione senza parole non esista più".

Redazione Staibene

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