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La nostalgia? Non è come sembra

Guardarsi indietro con nostalgia? La ricerca di una Università americana svela il significato del sentimento legato al ricordo. Con risultato che nessuno avrebbe mai immaginato.

nostalgia

Guardarsi indietro con nostalgia? Un ottimo metodo per trovare la felicità. Ricordare situazioni, esperienze, persone e cose del passato aiuta moltissimo a raggiungere una soddisfazione complessiva della propria vita. Tutto sta nel modo in cui lo si fa: che dev’essere all’insegna della gioia e non certo della recriminazione. Nostalgia, insomma, non rimpianto (che genera tristezza e frustrazione).

 

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Soddisfazione verso la vita

Ad indagare sulle cause, gli effetti e  soprattutto le ragioni implicite del sentimento che hiamiamo comunemente nostalgia, ma che comprende anche  il rimpianto, la recriminazione, ( in negativo), oppure il romanticismo, la semplicità (in positivo) è stato uno studioso californiano, Ryan Howell della San Francisco State University, il quale ha poi pubblicato i risultati della sua ricerca  sulla rivista scientifica “Personality and Individual Differences”.

Non sappiamo se lo studio su un così impalpabile sentimento sia stato motivato dalle tristezze improvvise del prof. Howell o se   all’origine ci fosse  il lauto finanziamento di una qualche corporation alla quale interessava sondare il terreno psicologico dei consumatori al fine di vendere qualche prodotto, fatto sta che lo studioso è giunto alla conclusione che il nostro stato d’animo non è conseguenza di ciò che ci è accaduto nel passato, dunque dalle esperienze, bensì ha a che fare con il modo in cui  affrontiamo il presente ed il futuro.

La ricerca è stata condotta prendendo in considerazione i livelli di felicità di 750 studenti volontari con un test che chiedeva loro di esprimere un voto su una scala da uno a nove su alcuni tratti della propria personalità.

I volontari sono poi stati invitati a valutare alcuni eventi vissuti nel passato e infine è stata giudicata la loro soddisfazione nei confronti della loro vita.

 

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Meno pensieri negativi
Come ha spiegato il dottor Howell, dallo studio è emerso che “le persone che hanno la tendenza a mantenere una visione positiva e nostalgica degli eventi passati si rammaricano più difficilmente e per questo hanno meno pensieri negativi.

Del tutto opposto risulta invece la realtà degli individui che invece hanno una visione opposta del passato, cioè che si guardano indietro con rammarico, recriminazione,amarezza e qualche pentimento. Infatti  questi  risultano meno soddisfatti e più infelici”.

Anche se, conclude il ricercatore, è molto difficile cambiare la propria personalità, “la buona notizia è che è possibile modificare il proprio punto di vista sul tempo trascorso, e riuscire così a raggiungere un grado di felicità più alto”.

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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