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Vuoi essere spiritoso? Ecco la formula dell’umorismo

Per essere spiritoso uno scienziato ha scoperto la formula dell’umorismo, perchè le battute di spirito sono tonico per la mente . Ecco come calcolarla.

Vuoi essere spiritoso? Ecco la formula dell'umorismo

Chi vuol essere spiritoso deve saper far ridere con intelligenza ,a come si costruisce la”battuta perfetta ?Dove nasce l’umorismo migliore, quello capace di colpire senza infastidire, far ridere e magari anche riflettere, ma senza offendere?

C’è chi dice che sia tutta una questione di talento innato: spiritosi, insomma, si nasce. Ma uno scienziato inglese, Alastair Clarke, un teorico evoluzionista, ha voluto affrontare la materia con un piglio più matematico. Ed è arrivato a elaborare l’equazione dell´umorismo: una formula che spieghi l’origine dello spirito perfetto.

 

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L’origine delle battute di spirito
A prescindere dalle sue caratteristiche (che sia macabro, inglese o un po’ volgarotto), il sense of humour è spiegabile sempre con la stessa formula:

H=MxS

Vale a dire che il divertimento (H) è dato dalla moltiplicazione tra ambiguità (M) e veridicità (S). E’ l’equazione di Clarke, secondo cui la capacità di distinguere le “battute” dalla realtà ha aiutato gli umani a evolversi.
La teoria elaborata da Clarke (descritta nel suo libro “Information Normalization Theory”) si fonda sul presupposto che tutti noi umani, più di ogni altra specie, abbiamo bisogno di informazioni esatte per poterci comportare in modo adeguato in ogni circostanza; ma si fonda anche sul fatto che dobbiamo scontrarci ogni giorno con numerose fonti di errore e di inganno che rischiano di compromettere le nostre possibilità di sopravvivenza.

In  soccorso, però, sopraggiunge il senso dell´umorismo, che ci aiuta a distinguere tra ciò che è vero e ciò che lo è solo in apparenza.

 

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L’umorismo risolve le incongruenze
Lo humour, infatti, stimola le persone a valutare nel modo più idoneo le informazioni irrazionali che potrebbero rivelarsi dannose, per il corpo e per l´anima.

Il divertimento, insomma, rappresenta il risultato di un processo in cui la mente risolve le incongruenze, nate di fronte a dati che contrastano con le sue conoscenze precedenti.

“Non cerco di affermare che occorra impegnarsi in un´equazione algebrica prima di trovare qualcosa divertente”, spiega Clarke, “ma ritengo che questa descrizione schematica rifletta le reazioni cerebrali che si verificano di fronte a informazioni potenzialmente pericolose”.

 

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Redazione Staibene

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