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La febbre può venire anche a luglio

Faringiti e polmoniti in agguato, anche col gran caldo

Con il caldo soffocante degli anticicloni che si alternano e sembrano divertirsi a rendere le giornate sempre più afose, può suonare singolare l´idea di farsi venire la febbre. E invece anche in giornate dove la canicola regna sovrana, può capitare di mettersi a letto.
Il motivo? Più di uno, in realtà. Ma soprattutto i continui sbalzi termici provocati dal passaggio da temperature altissime ad ambienti polari causa condizionatori al massimo. Risultato: febbre, tosse, mal di gola, starnuti e gran ricorso ai fazzoletti.

Infezioni batteriche
"Anche a luglio è più alta della media la diffusione dei virus simil-influenzali, che di solito in questo periodo colpiscono 20-30 mila persone. Si tratta soprattutto di patogeni che colpiscono le vie respiratorie, causando spesso mal di gola e febbre alta, faringiti e persino polmoniti in soggetti anziani", spiega Fabrizio Pregliasco, virologo dell´Università di Milano. "Un problema legato anche alle sovrainfezioni batteriche, favorite in particolare proprio dall´aria condizionata, spesso tenuta molto bassa in casa e nei negozi, e dal passaggio caldo-freddo".

I sintomi
Se i sintomi normalmente sono "mal di gola, raucedine, tosse e febbre, in alcuni casi", avverte l´esperto, "e specie per le persone anziane, non è da sottovalutare una febbricola, accompagnata da dolori tipo quelli del reflusso gastroesofageo e da difficoltà respiratorie. In questi casi è ancora più importante consultare il medico, per escludere una polmonite".

Consigli per le vacanze
Come regolarsi se la partenza per le vacanze è imminente? Il punto di partenza è questo: "Non bisogna pensare che questi agenti patogeni siano tipici solo della nostra città o del nostro Paese. Anzi, sono molto diffusi. Ecco perché è sempre meglio consultare il medico di fiducia o un farmacista, per farsu consigliare un antipiretico da portare in viaggio", conclude Pregliasco.

Redazione Staibene

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