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Ciclo mestruale, ecco la dieta scaccia-dolori

I cibi piA? adatti, da abbinare a rimedi dolci e stili di vita

Contrariamente a quanto si pensi, non sono quelli del ciclo mestruale i giorni più difficili per la donna, ma quelli che precedono l’arrivo delle mestruazioni. è un periodo con cui gran parte delle donne si trova a fronteggiare sintomi fastidiosi e sgradevoli, pesanti e spesso insopportabili: dalla semplice irritabilità al gonfiore e dolore al seno, dalla ritenzione idrica e gambe pesanti al gonfiore addominale (quasi sempre doloroso), all’insonnia, all’ansia, all’aumento di appetito e peso, al calo del desiderio sessuale.

Ciascuna è convinta di avere la propria ricetta, per superare senza troppi danni questo momento del mese; ma è altrettanto vero che tutte le donne sono sempre a caccia di nuove soluzioni.

Ecco allora spuntare una dieta ad hoc, elaborata da uno studio Usa.

 

 

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Vitamina B contro la sindrome premestruale

La sindrome premestruale si combatte anche con una dieta a base di vitamina B. E’ la conclusione di uno studio realizzato dai ricercatori dell’Università del Massachusetts e pubblicato sulla rivista scientifica “American Journal of Clinical Nutrition , secondo cui chi mangia cibi più ricchi di vitamina B, come i cereali integrali, il lievito di birra, il fegato, i legumi e la frutta a guscio, avverte meno i sintomi che precedono il periodo delle mestruazioni e che colpiscono almeno una donna su sei.

I ricercatori americani hanno chiesto a circa 3.000 donne quale fosse la loro alimentazione in un periodo di circa 10 anni. Le donne che avevano un’alimentazione che integrava maggiori quantità di tiamina (B1) e riboflavina (B2) sentivano meno gli effetti sgradevoli e fastidiosi del periodo “nero” che precede il ciclo vero e proprio.

 

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Vitamina B, tiamina e riboflavina

PiA? del 60% delle donne che avevano nel loro menu giornaliero almeno 1,9 milligrammi di tiamina godevano di una migliore protezione dalla sindrome premestruale. Identici risultati si sono riscontrati nelle donne che seguivano una dieta basata su alimenti che consentivano all’organismo di assumere 2,5 milligrammi di riboflavina.

Ma dove si trova la vitamina B negli alimenti di tutti i giorni? “A? facile consumarne in modo sufficiente , ha spiegato l’autrice dello studio, la dottoressa Elizabeth Bertone-Johnson, “basta pensare, per esempio, che per coprire il fabbisogno quotidiano sono sufficienti 2-3 tazze di lievito di birra .

 

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Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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