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Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, sinonimo di enfisema polmonare

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) viene chiamata il “male silenzioso” perché i suoi sintomi vengono spesso sottovalutati o considerati “normali”. Ecco cos’è.

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) viene chiamata il “male silenzioso” perché i suoi sintomi vengono spesso sottovalutati o considerati “normali” nei forti fumatori, nelle persone anziane, in chi fa una vita sedentaria.
Non viene dato troppo peso, infatti, alla tosse e catarro, quando compare solo al mattino o nei mesi invernali, così come non ci si preoccupa troppo se “manca il fiato” dopo uno sforzo o salendo le scale. Invece, possono essere i sintomi subdoli della malattia che avanza e che è già arrivata a uno stadio avanzato, in cui una significativa porzione di tessuto bronchiale e polmonare è già compromesso.
La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, più comunemente nota con il suo acronimo, BPCO, e spesso definita come “bronchite cronica” o “enfisema polmonare” è una risposta “esagerata” di bronchi e polmoni agli agenti irritanti (fumo, inquinamento, gas nocivi…), una risposta autodistruttiva in cui il tessuto di bronchi e polmoni si deteriora fino a distruggersi.
Non è curabile, ma prevenibile e controllabile con strumenti come la diagnosi precoce attraverso la spirometria, uno stile di vita salutare (niente fumo, moderata attività fisica) e un’alimentazione corretta ricca di sostanze anti ossidanti che riducono l’azione negativa dei radicali liberi sui tessuti e sui polmoni.
E’ una malattia altamente invalidante nei suoi stadi più avanzati, che richiede ricoveri ospedalieri e limita severamente la vita quotidiana anche nelle azioni più semplici (camminare, vestirsi, parlare), il 21% delle persone affette dalla BPCO ha problemi di disabilità. Colpisce maggiormente nelle fasce d’età avanzata (più del 20% della popolazione over 64 ne è colpita), è la seconda malattia più diffusa negli anziani dopo il diabete e la sua mortalità è in rapido aumento: nel giro di un solo anno, dal 2002 al 2003, si è passati da 3 a quasi 5 decessi ogni 10.000 persone.
E’ la terza causa di morte in Italia, con 50 morti al giorno e 18.000 all’anno ed è la 4° malattia cronica in Italia, dopo artrosi/artrite, ipertensione, osteoporosi.(fonte: Andrea Rossi, Direttore USC Pneumologia dell’Azienda Ospedaliera, Ospedali Riuniti di Bergamo; dott. Giovanni Viegi, Direttore Istituto di Biomedicina e di Immunologia Molecolare “Alberto Monroy” CNR, Palermo – Anno del respiro 2009)

Redazione Staibene

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