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Scuola materna? Per i bambini solo vantaggi

Mandare o no i bambini alla scuola materna? E qual è l’età giusta? Ecco i risultati sorprendenti di una ricerca dell’Università di Oxford e Milano Bicocca che dimostra cosa succede tra zero e 3 anni d’età.

La scuola materna mette il "turbo" ai bambini

Mandare o non  mandare i bambini alla scuola materna?  E qual è l’età giusta per portarli all’asilo ?  Ed è meglio che stiano con mamma o nonna nei primni 3 anni di vita o e meglio che vadano  all’asilo con altri bambini della stessa età?

Attorno queste domande milioni di mamme si arrovellano ogni primo giorno di scuola quando vedono i loro piccoli piangere disperati al primo distacco tra la mamma e la maestra. Il fatto è che un po’ per necessità ( sempre più donne lavorano e non hanno nonni a tutto servizio a disposizione) un po’ per scelta, sono sempre di più le mamme che non potersi permettere una tata o una nonna e dunque a mandare i loro piccoli alla materna fino nei primi mesi di vita. E dunque sono semopre di più le mamme  combatture fra senso del dovere e senso di colpa.

 

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Ebbene, niente di tutto questo,  dalle Università di Oxford e di Milano Bicocca arriva una ricerca che tranquillizza tutte le mamme italiane  dimostrando che  se mandano i bambini alla scuola materna nei primi 3 anni di vita, anche se loro piangono, non c’è da preoccuparsi: le mamme stanno facendo il bene dei bambini al punto che saranno più intelligenti, più socievoli e guadagneranno anche di più da grandi rispetto ai bambini  che hanno avuto la cosiddetta ” fortuna” di avere una tata o una nonna che li ha accuditi.

 

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Tra 0 e 6 anni è il periodo cruciale

A dimostrare tutto ciò è  una ricerca  preparata da Khaty Sylva  docente all’Università di Oxford insieme ad una decina di esperti  e presentata nel corso di un Simposio svoltosi alla Università di Milano Bicocca.

Gli educatori ne hanno discusso lungamente nel corso del simposio ed hanno accertato alcune realtà sulla base di una ricerca condotta tra oltre mille bambini.

Il risultato è che i bambini che sono andati alla scuola materna nei primi tre anni di vita hanno 5 vantaggi in più:

  1. Competenze – a 11 anni sono migliori dei propri coetanei in matematica ed in inglese;
  2. Socievolezza – hanno un comportamento scolastico durante l’intera vita  di studi più controllato e socievole;
  3. Guadagni futuri – nell’arco della vita guadagnano in media il 4,3% in più dei loro coetanei che sono rimasti a casa con nonna o mamma.
  4. Riscatto sociale-  I risultati migliori li ottengono i bambini appartenenti a fasce di popolazione svantaggiate;
  5. Inclusione  sociale – la frequenza di scuole con caratteristiche dignitose porta a maggiore inclusione sociale e migliori successi negli studi.

 

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I dati Ocse confermano lo svantaggio dei bimbi italiani

Ma qual è la realtà italiana rispetto a queste conclusioni?  Purtroppo drammatica, sia per scarsa conoscenza di questa realtà, sia per mancanza di  infrastrutture che allargano la possibilità di  offrire  posti  agli asili nido.

I dati Ocse  indicano per esempio che l’82% dei bambini italiani  tra 0 e 3 anni non trova posto negli asili nido;  e che il 5% dei bambini tra 3 e 6 anni non frequenta una scuola materna.

Dai dati della ricerca emerge che i genitori e gli educatori  concordano che i bambini tra zero e 6 anni devono imparare a risolvere i problemi piuttosto che ad incamerare nozioni e che i bambini che hanno frequentato buoni asili sono quelli che riescono meglio nelle prove Invalsi, di valutazione dell’apprendimento.

 

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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