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La moda dei cibi vecchi? Attenti alle truffe, possono anche far male

I controlli e le cautele

 

Il fatto è che quando si parla di controlli sui cibi da somministrare ai consumatori, le regole non sono uniformi nel mondo, ma nemmeno in Europa. In Italia fortunatamente in fatto di controlli, tracciamento della filiera alimentare, verifiche antisofisticazioni, Carabinieri del Nas e normative nazionali, la vigilanza su cosa arriva sulle nostre tavole è di gran lunga superiore a quanto avviene all’estero. Da noi non potrebbe mai nascere un “Fermentation bar” come il Gyst di Minneapolis dove la ” vecchiaia” dei prodotti serviti è addirittura un fiore all’occhiello che dà il nome al locale.

Ma il punto è proprio questo: laddove la qualità italiana è per molti ristoratori esteri inarrivabile, la reazione è far passare la loro bassa qualità e igiene come il segno distintivo di una gastronomia alla moda. Saperlo, perA?, è già il miglior modo per non cadere in inganno.

 

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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