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La moda dei cibi vecchi? Attenti alle truffe, possono anche far male

Mezze verità mescolate a mezze bugie

 

La citazione fatta di questi alimenti condurrebbe a dar ragione a costoro. Del resto la scelta è fra cibi che devono necessariamente stagionare per essere buoni, perchè, viceversa, se mangiati freschi sarebbero diversi da come il prodotto finale richiede (per esempio il parmigiano dev’essere stagionato se no non è parmigiano); e cibi che, invece, freschi sarebbero buonissimi e “loro” vogliono farci credere che invecchiati o quasi marciti sono ancora migliori (per esempio la mozzarella di bufala dev’essere mangiata fresca, perchè se invecchiata diventa gommosa, salata e non è più mozzarella ma una sorta di caciocavallo riuscito male).

Ma ve l’immaginate voi una banana ipermatura, quasi sfatta, molle, annerita ed ammaccata, farinosa, che anzichà essere gettata nella pattumiera viene imbellettata e ribattezzata “banana bread” per diventare un manicaretto da 20 euro a porzione?

Oppure le carote invecchiate, servite con il nome di “carote vintage” al Noma di Copenaghen, definito uno dei migliori ristoranti del mondo, per il solo fatto che negli inverni freddi danesi le carote che crescono sono senza scampo , insapori, avvizzite dal freddo, con una buccia ruvida come la pelle di un novantenne e se i ristoranti di Copenaghen non le comprano i contadini che le coltivano si arrabbiano?

O ancora, quella vera schifezza, e rischio per la salute, che devono essere quei tagli di carne di vacche macellate nel 2000, conservati con la tecnica della “ibernazione” che prevede che la carne venga trattata con l’aria a temperatura sottozero? Ovvero un modo diverso di dire che è carne surgelata che anzichà essere mangiata entro 3 mesi dalla prima surgelazione, come dicono tutti i manuali dell’igiene alimentare, ce la ripropongono dopo 10 anni solo perchè il fantasioso e furbo inventore della carne ibernata, il francese Alexandre Pomard, la fa passare come un’avanguardia della gastronomia, anzichà gettarla perchè ormai contaminata dai batteri?

 

Leggi anche: Cibi contaminati: la lista nera di frutta e verdura

Bruno Costi
direzione staibene.it

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