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La Cannabis light legale, fa bene o fa male? Ecco le risposte

Curativa, rilassante, idratante, ringiovanente, buona come cosmetico e come antidolorifico, la cannabis o marijuana, ora che è diventata light e legale, spunta nei negozi di mezza Italia sotto mille sembianze: come crema per il viso, olio per la pelle, shampoo per capelli, balsamo per le labbra, sapone da barba, senza dimenticare il cibo: la pasta alla cannabis, le perle di cannabis ricoperte di cioccolato, i semi di girasole.

Inutile girarci attorno: tutti coloro che acquistano in questi negozi lo fanno perchè curiosi di provare in quale modo il brivido di una simil canna senza paura per la salute e per la Polizia.

Ma cos’è la cannabis light o leggera? Come si distingue dall’altra, la cui vendita è vietata dalla legge? E come mai è diventata legale? Ma soprattutto: la cannabis light fa bene o male alla salute se viene fumata?

A questa raffica di domande, che costituiscono comunque, il vissuto non espresso di molti in Italia, cerchiamo di dare risposta sotto vari aspetti: quello della legge (le sentenze e i pareri del Ministero della Salute), quello della scienza (il parere del tossicologo), della medicina (i principi attivi e i livelli di tolleranza).

 

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Cos’è la cannabis

La pianta della Cannabis, anche nota come marijuana, vanta origini molto antiche e rappresenta quasi un caso unico, perchè viene usata sia come fibra che come produttrice ed origine di sostanze psicoattive.

Dalla pianta di Cannabis si ricavano alcune sostanze allucinogene, come l’hashish e la marijuana, se ne distinguono di 3 specie:

  1. Cannabis Sativa, la più conosciuta, con le sue foglie, verde chiaro, grandi e a forma allungata che ricorda le dita della mano.
  2. Cannabis Indica: (Pakistan e India), con foglie più scure e larghe e fiori a grappoli.
  3. Cannabis Ruderalis:(Siberia e Kazakistan), con foglie sono molto strette e i fiori sono minuscoli.

Tra gli 80 cannabinoidi che la compongono ce ne sono due cruciali: il Tetraidrocannabinolo (THC), il più conosciuto perchè produce come tutte le droghe effetti psicoattivi (sensazione di euforia, aumento dell’appetito, prostrazione, rilassamento, percezioni uditive alterate e disorientamento nello spazio e nel tempo ) che rendono la canapa illegale; ed il Cannabidiolo (CBD) che agisce in modo opposto, stimolando la veglia e dunque neutralizzando il primo, almeno in parte.

Il punto da tenere bene presente è la quantità di questi principi attivi presenti nei prodotti, ovvero la loro “concentrazione”, soprattutto della componente dannosa a per la salute, il THC. Perchè se la concentrazione è bassa ed il consumo è sporadico, gli effetti negativi sono molto attenuati; se la concentrazione è elevata, gli effetti negativi sono molto pericolosi, anche se il consumo è sporadico; figurarsi se è continuo.

 

Perchè la cannabis in vendita è light

Ma quando la concentrazione può dirsi alta e quando bassa?

Quando la concentrazione di TCH è tra lo 0,2 e 0,6% può dirsi bassa, ed infatti è la concentrazione presente nella cannabis light che infatti può essere venduta liberamente.

Ma quando la concentrazione della sostanza allucinogena è al 5-6% ( come avviene per la cannabis ad uso terapeutico per alcune patologie), allora può considerarsi elevata e dannosa se somministrata senza controllo medico.

 

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Differenze tra Cannabis legale e illegale…( segue)

 

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Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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