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La malaria e i viaggiatori a lunga permanenza

I consigli per chi soggiorna a lungo in zone malariche

La malaria e i viaggiatori a lunga permanenza

I viaggiatori che rimangono a lungo in aree malariche devono seguire le indicazioni date per il primo mese di permanenza, dopo di che devono seguire i consigli dei medici locali. Il rischio di seri effetti collaterali associati all’assunzione di clorochina e proguanil ad uso profilattico per lungo periodo è basso. I dati dalla letteratura internazionale indicano che la meflochina non provoca seri effetti collaterali se usata per lunghi periodi di tempo.
Il rischio di seri effetti collaterali legati all’uso della dossiciclina per lungo tempo non è ancora ben conosciuto.

Costante deve essere l’adozione di misure di protezione contro le punture di zanzare e occorre continuare a prendere la chemio-profilassi antimalarica raccomandata a meno che i medici locali con esperienza di  malaria suggeriscano una sicura alternativa (es. una profilassi antimalarica adatta alla trasmissione stagionale).
Bisogna prepararsi per un attacco di malaria:conoscere i sintomi della malattia ed identificare in anticipo i medici locali esperti nel trattamento della malaria ed eventualmente avere sempre a disposizione farmaci antimalarici per l’autotrattamento.

I viaggiatori devono essere sottoposti due volte l’anno ad uno screening per rilevare alterazioni precoci della retina se hanno assunto più di 300mg. clorochina la settimana per più di cinque anni (lo “screening” dovrebbe iniziare dopo i tre anni se si assume giornalmente una dose di 100 mg.)

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Redazione Staibene

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