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Naso chiuso? Non sempre è un raffreddore

Ecco 4 cause del naso chiuso che non ti aspetti. Le spiega l’otorino Luca Malvezzi che dice anche come e quando usare lo spray nasale.

Il naso chiuso, la difficoltà a respirare, di giorno di notte, al caldo al freddo, il naso che cola, i fazzoletti che non bastano mai. Siamo di fronte alla più diffusa situazione  di fastidio invernale che spesso nasconde un raffreddore  o è l’anticamera di un’influenza. Ma non sempre è così. Perché non tutti sanno che il naso chiuso può avere altre 4 cause che non c’entrano con il raffreddore e che è bene individuare subito per curarle nel modo appropriato.

Quali sono?  Eccole una alla volta:

La sinusite: è la complicanza di un semplice raffreddore o di una rinite cronica. Come riconoscerla ? Leggi: Naso chiuso? Ecco quando è colpa della sinusite.

Polipi nasali: sono piccoli peduncoli che protrudono dalla mucosa del naso, che hanno come conseguenza il rigonfiamento e la formazione di sacche piene di liquido. Come riconoscerli? Leggi: Naso chiuso? Potrebbe dipendere dai polipi nasali.

Allergia: Se oltre al naso chiuso si presentano anche occhi rossi e attacchi di asma potrebbe trattarsi di una forma di allergia. Le allergie si possono presentare all’improvviso oltre che con una congestione anche con gocciolamento, prurito agli occhi e al naso, asma e occhi arrossati. Leggi: I sintomi più popolari de3lla tosse e del raffreddore.
Infine potrebbe trattarsi  di una deviazione del setto nasale per  correggere il quale le soluzioni sono differenti da tutte le altre cause. Leggi anche: Naso chiuso: quando la colpa è del setto nasale.

Parla l’otorino: spray nasali ok, ma solo per poco tempo

Abbiamo chiesto aiuto per approfondire l´argomento a Luca Malvezzi, specialista dell´Unità Operativa di Otorinolaringoiatria, dell´Istituto Clinico Humanitas di Milano.

Quali sono i campanelli d’allarme che ci devono far pensare che non si è di fronte ad un semplice raffreddore?

"Quando si presenta improvvisamente una stenosi nasale (naso chiuso) la prima cosa a cui si deve pensare è che si tratti i una sindrome da raffreddamento. Ma l’allarme deve scattare in caso di persistenza dei sintomi e cioè: se il raffreddore dura oltre i dieci giorni;  se le secrezioni  si trasformano da semplici secrezioni sierose bianche a secrezioni giallo o giallo/verdi. Questo significa è che in corso una sinusite e che il decorso della malattia non sarà verso una risoluzione spontanea, ma il paziente avrà bisogno di un intervento specialistico ed eventualmente di una terapia antibiotica o cortisonica".

Come si devono comportare i pazienti che hanno più episodi di raffreddori e sinusiti nel corso dell’anno?

"In questo caso l’intervento deve essere ancora più specialistico. Oltre che consultare un otorinolaringoiatra deve essere chiamato in causa lo pneumologo per studiare il paziente con un esame radiologico come la tac. In alcuni di questi casi la soluzione può esser chirurgica. Ci sono altri casi in cui pazienti non hanno raffreddori continui, ma una stenosi nasale che può essere particolarmente fastidiosa durante l’attività sportiva o durante il sonno che provoca un russamento".

Quale potrebbe essere la causa del naso chiuso senza raffreddore?

"Questi pazienti possono avere banalmente una deviazione del setto nasale che con il tempo peggiora perché la valvola nasale, cioè il meccanismo penumatico che spinge l’aria nelle narici, viene meno. In questi casi si ricorre a una settoplastica funzionale (non estetica) che dà la possibilità di dare pervietà alle fosse nasali e di migliorare la respirazione".

In cosa consiste l´intervento di setto plastica funzionale?

"Si tratta di un intervento che comporta una minima ospedalizzazione. Si fa in anestesia generale, dura circa 30 minuti, il ricovero è di una sola notte e, a differenza del passato, il ricorso al tampone nasale viene messo in casi selezionati e, a volte non viene messo per nulla. Dipende da quanta cartilagine viene asportata…".

Molti pazienti di fronte al naso chiuso ricorrono a spray nasali. Quali sono i più efficaci e per quanto tempo si possono utilizzare?

"Gli spray nasali che più tipicamente vengono utilizzati sono gli spray vasocostrittori. Sono prodotti da banco che tutti possono acquistare e che vanno bene, però, solo per un utilizzo limitato nel tempo. Chi li usa ha un immediato sollievo, ma può andare incontro a due problemi: l’ipertensione arteriosa, perché questi farmaci irrigidiscono il circolo vascolare periferico e il danneggiamento della mucosa nasale".

Cosa fare se i sintomi persistono?

"Innanzitutto consiglio di consultare un otorino che può scegliere come prima cosa un trattamento farmacologico con spray cortisonici. Sono medicinali che hanno un basso dosaggio di cortisone, possono essere utilizzati a lungo senza effetti collaterali sistemici e hanno la funzione di ridurre la congestione dei turbinati inferiori, quindi di asciugarli sostanzialmente e di aumentare l’autodetersione del naso. Se il paziente non trae beneficio da questa terapia si potrà scegliere come passo successivo l’intervento chirurgico, che può esser in anestesia locale sui turbinati inferiori, in chirurgia generale sui turbinati inferiori e sul setto nasale, oppure una chirurgia sui seni paranasali, in caso di rinosinusisti croniche associate a poliposi nasale".

(Paola Coen)

Antonio Napolitano
Redazione Staibene

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