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Ketamina

Produce gravi alterazioni e stimolazioni anomale del cervello

ketamina

La ketamina è un anestetico generale ed ha un effetto rapido e molto forte, impiegato soprattutto per uso veterinario. Da alcune persone viene utilizzato impropriamente anche come sostanza stupefacente per i percolosi effetti anestetici-dissociativi che induce.

Come si assume la ketamina

E’ presente sul mercato illegale sotto forma liquida che, attraverso un procedimento di riscaldamento, viene trasformata in polvere per poi essere sniffata o fumata.

Gli effetti della ketamina

Gli effetti principali della ketamina sono quelli di produrre gravi alterazioni e stimolazioni anomale del cervello con distorsione delle percezioni, allucinazioni visivo-auditive, sensazione di essere inerti, con impossibilità di comandare al proprio corpo.

Oltre a questo può dare effetti sedativi che alcune persone utilizzano per contrastare gli effetti di sovraeccitazione di alcune droghe come la cocaina e le anfetamine, aumentando i danni e i rischi per la propria salute.

I danni della ketamina

L’uso di ketamina, dati i suoi effetti dissociativi, può compromettere in modo permanente le tue funzioni cerebrali, in modo particolare la tua capacità di giudizio, di attenzione, di memoria. In caso di particolare vulnerabilità, addirittura incrementa lo sviluppo di gravi patologie mentali quali ad es. psicosi acute e schizofrenia.

Con l’uso aumentano notevolmente inoltre le probabilità di farti coinvolgere in incidenti e comportamenti rischiosi per la tua incolumità fisica.

Se associata contemporaneamente ad altre sostanze o droghe deprimenti come alcol, eroina e barbiturici, la ketamina arresta la respirazione e la funzione cardiaca portando all’incoscienza e alla morte.

Se assunta invece, insieme a stimolanti quali l’ecstasy o le anfetamine, può determinare livelli molto elevati della pressione sanguigna, con conseguente rischio di ictus cerebrale e infarto.

Induce dipendenza, con forte desiderio della sostanza e bisogno di incrementare le dosi per ottenere gli stessi effetti, nonostante i potenziali danni.

Redazione Staibene

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