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Parti intime, come affrontare “le perdite” e guadagnare femminilità

L’intimità femminile è un mondo misterioso per gli uomini mentre le per donne può rivelarsi un universo di rischi e spesso fonte di complessi ed insicurezze a causa dell’incontinenza, perdite” genitali. Ma la soluzione non è solo il pannolino o il salva-slip. Ecco quale.

intimità donna

L’intimità femminile è un mondo misterioso per gli uomini mentre le per donne può rivelarsi un universo di rischi e spesso fonte di complessi ed insicurezze .

La causa? Le cosiddette ”perdite”, ovvero secrezioni involontarie, o di urina o di siero genitale, che”bagnano” le mutandine e le zone intime della donna, emanando spesso un odore sgradevole.

Una nota azienda produttrice di assorbenti ha condotto studi al riguardo che possono essere utili alla conoscenza del fenomeno e ad aiutare molte donne a prevenire il problema piuttosto che rincorrerlo acquistando modelli sempre più sofisticati di salva-slip.

Ebbene, una delle prime sorprendenti realtà emerse alle ricerche riguarda l’età delle donne. Se è vero che nel 40% dei casi il problema delle perdite intime è una questione solo di incontinenza delle donne anziane (over 70) o post menopausa (over 50), il dato sorprendente è che nel 25% dei casi, cioè una donna su 4 ha perdite intime anche sotto i 40 anni d’età.
E ciò pone un problema anche di relazione con l’altro sesso, di imbarazzo, insicurezza nella relazione, fonte di silenziosa sofferenza per molte giovani donne e di repressa sopportazione per i loro uomini.

La testimonianza più famosa e recente della giovane età in cui può manifestarsi il problema è stata quella di Kate Winslet, l’attrice protagonista di Titanic, una delle attrici britanniche più elogiate e apprezzate nel mondo, che ha confessato in uno degli show più celebri della televisione inglese di soffrire di incontinenza urinaria, rompendo così un tabù che è comune a molte donne e uomini.

 

Leggi anche: Incontinenza urinaria:come regolarsi

 

Come risolvere il problema

E’ evidente che la soluzione più facile immediata sia quella di mantenere una igiene maggiore, sia con interventi “a monte” , come lavaggi frequenti, che con interventi “ a valle”, ovvero con assorbenti o salva-slip .

Ma se partiamo dal fatto che la causa dell’incontinenza è una scarsa tonicità dei muscoli pelvici e che un loro “allenamento” può restituire la capacità di governare gli stimoli eliminando l’inconsapevole perdita di liquidi genitali, si capisce che il problema si può anche prevenire.

Come? Con una ginnastica pelvica che non solo può risolvere una deficienza funzionale ma – ed è questo l’aspetto più intrigante – può anche migliorare di molto la vita sessuale di lei e di lui regalando orgasmi ormai dimenticati o mai vissuti. (segue)

 

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direzione staibene.it

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