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Internet e bambini: ora si naviga all’etA� di 7 anni e mezzo. Rischi e pericoli.

Il 96,5 degli studentiA� italiani tra i 15 e i 19 anni, senza differenza di genere e classi di etA�, si A? connesso a internet nel corso della��anno: il 18% per meno di una��ora al giorno, il 54% da 1 a 5 ore, il 14% A? rimasto connesso per tutto il giorno. El’11,2%A� ha avuto un utilizzo di Internet definibile a�?a rischioa�?. Sono questi alcuni dei dati emersi dalla��indagine ESPAD realizzata sulla popolazione studentesca della provincia di Bergamo dalla��Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche in collaborazione con la��Osservatorio Dipendenze di Ats Bergamo.

Per rilevare il grado di rischio associato alla��uso di Internet A? stato utilizzato il test Short Problematic Internet Use Test (SPIUT), un questionario di screening specifico per adolescenti, validato a livello nazionale, dal quale A? emerso che per il 7,1% degli studenti che durante la��anno si sono collegati on-line la��utilizzo di Internet A? definibile a�?a rischioa�? (M=6,4%; F=8,0%), quota che corrisponde al 6,9% di tutti gli studenti della provincia.

A�Non solo, lo studio ci ha consentito di rilevare anche che la quota di studenti con profilo a rischio tende ad aumentare in corrispondenza delle ore trascorse a fare attivitA� on-line a�� spiega la dott.ssa Elvira Beato, Assistente Sociale Specialista, Responsabile della��Osservatorio delle Dipendenze Ats Bergamo a�� A? emerso infatti che a rischio il 30% di chi giornalmente naviga su internet per piA? di 6 ore, contro il 2% di chi A? collegato circa per 1 o 2 ore. Numeri inequivocabili che ci impongono una particolare attenzione proprio alle fasce adolescenziali e dei giovani adulti, sicuramente piA? sensibili e piA? esposte al rischioA�.

 

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Cosa fanno i giovani quando navigano su internet

Ma quali sono le attivitA� che gli adolescenti svolgono su internet?A� Secondo la��indagine, il 93% di chi si A? connesso durante la��anno ha usato Internet in un giorno infrasettimanale qualsiasi lo ha fatto per chattare e/o partecipare ai social network, la��84% per leggere quotidiani, il 78% per scaricare film o musica e il 37% per accedere a siti specificatamente rivolti ad adulti (il 37% anche tra i soli minorenni).

In questa��ultimo caso sono soprattutto i maschi ad aver adottato tali comportamenti. In particolare: il 14% degli studenti italiani si dedica a giochi di abilitA� (come Texas Holda��em o Sudoku) e il 33% a giochi di ruolo, in particolar modo i ragazzi e gli studenti minorenni.

Un quadro arricchito dai risultati della��analisi condotta grazie alla collaborazione di piA? di 90 pediatri e dedicata alla��analisi di un ampio campione pre-adolescenziale (piA? di 3000 questionari nel 2016, primo anno della ricerca, e giA� circa 2000 nell’anno in corso). A�Dalle rilevazioni A? emerso che la��uso di internet si sta progressivamente anticipando. Accade sempre piA? spesso a�� rivela il dottor Luigi Greco, pediatra di famiglia – che anche bambini molto piccoli navighino da soli. Se A? vero perA? che i bambini tra gli 8 e i 10 anni sono piA? sorvegliati, A? vero altrettanto che per questa fascia si ha una percezione del rischio minore. Viceversa, tra gli 11 e i 13 anni, ca��A? maggiore autonomia nella gestione delle connessioni, ma anche minore percezione del rischio. Dati che devono farci riflettere anche perchA� i pericoli a cui i nostri figli si espongono sono tantissimi.A�.

 

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Bruno Costi
direzione staibene.it

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